“Un camper per Rosalba”: ecco come contribuire

LECCE- Appena il servizio è andato in onda, siamo stati sommersi da messaggi e telefonate di gente che vuole dare una mano. I salentini, e non solo, le testate nazionali e cittadini residenti nel nord Italia, non sono rimasti indifferenti davanti alla storia di Rosalba, una giovane psicoterapeuta leccese, che vive con suo marito a Tenerife e che, circa tre anni fa, ha iniziato a stare male, molto male. La diagnosi: MCS, sensibilità chimica multipla. Una patologia che rende “allergici a tutto”. A qualunque agente chimico sia nell’aria, compresi i detersivi e i saponi, i profumi, la plastica, il legno, la fuliggine, le fibre dei tessuti tradizionali, gli insetticidi, i solventi e molto, molto altro. Ogni cosa provoca sintomi violentissimi, che esplodono in vere e proprie convulsioni. E porta, comprensibilmente, a sentirsi impazzire, a desiderare di mettere fine alla propria vita.

Mamma Daniela e papà Giuseppe rivendicano attenzione per questa rara patologia e per chi ne è affetto. Una possibilità per migliorare la vita di Rosalba è rappresentata dall’avere un camper, un furgone, un biocamper, che sia asettico, sterile, costruito pezzo per pezzo con tutte le accortezze del caso. Sarebbe una casa mobile che consentirebbe di spostarsi sempre in luoghi per lei “sicuri”. Ma questo mezzo speciale costa intorno ai 100mila euro. Per questo hanno lanciato la campagna “Un camper per Rosalba”, per raccogliere e soldi necessari. L’iban è quello che vedete nella foto e in sovrimpressione. Un pezzetto alla volta questo furgone può essere costruito con un gesto piccolo o grande che viene dal cuore e che può consrntire a Rosalba di tornare alla vita.

 

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