Minitelefonini e droga in carcere, nuovo sequestro a Taranto

TARANTO- Ancora una volta si cerca di introdurre in carcere droga e minitelefonino. È successo nuovamente nel penitenziario di Taranto l’8 novembre scorso, ma la notizia è stata diffusa solo ora. Denunciati un brindisino di 40 anni e un detenuto di Manduria: sequestrati 30 grammi di hashish, un cellulare formato mignon con cavetto per la ricarica e una sim card.

A darne comunicazione è stato il Sappe, sindacato autonomo di polizia penitenziaria: «Purtroppo il carcere di Taranto – spiega – continua a rimanere il più affollato della nazione con un sovraffollamento di detenuti che sfiora il 110 per cento (oltre 620). Ma la cosa più scandalosa è che in regioni limitrofe, vedi la Calabria, per esempio, le carceri sarebbero praticamente vuote se confrontate a quelle pugliesi. Infatti in Calabria al 31 ottobre 2019 ci sono 2784 detenuti a fronte di 2734 posti, mentre in Puglia ci sono 3.857 detenuti a fronte di 2319 posti. In queste condizioni – aggiunge – non basta più il coraggio e la professionalità dei poliziotti penitenziari per garantire la sicurezza e la vivibilità dei detenuti, costretti in spazi angusti,in violazioni delle più elementari norme igienico sanitarie»

 

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