Gasdotto, diffida a Snam: stop ad abbattimento “rapido” degli ulivi (per oggi)

TORCHIAROLO- Avrebbero dovuto abbattere alcuni ulivi lungo il tracciato del metanodotto Snam, che collega Tap da Melendugno a Brindisi, in agro di Torchiarolo, ma gli incaricati non si sono presentati, questa mattina.

Potrebbe essere l’effetto della diffida posta in essere dalla famiglia Pagliara, sul cui fondo Snam avrebbe voluto procedere allo sradicamento di cinque alberi risultati positivi al batterio Xylella fastidiosa. Attraverso l’avvocato Elena Papadia, i proprietari hanno intimato lo stop alla società, all’Osservatorio Fitosanitario regionale, alla Prefettura di Brindisi.

Sono stati diffidati a rispettare la normativa nazionale e regionale in materia di abbattimento di ulivi affetti da Xylella in zone qualificate come “infette”. “In tali aree, infatti – spiegano in un comunicato congiunta i movimenti noTap e noTap Brindisi e le Mamma noTap – non vi è obbligo di abbattimento, che potrebbe avvenire solo su istanza del proprietario degli ulivi, il quale dovrebbe comunque ricevere autorizzazione dagli enti preposti, secondo un iter procedurale di accertamento complesso. Dal rispetto di tale normativa non può ritenersi esente neppure SNAM, la quale, sebbene benefici dell’asservimento temporaneo del terreno, non può fare le veci del proprietario che di fatto conserva intatta la titolarità su quegli alberi”.

Nella Valutazione di Impatto Ambientale rilasciata a Snam è previsto, d’altronde, che gli olivi espiantati lungo il tracciato del gasdotto vengano mantenuti in siti di conservazione temporanea, per poi poter essere reimpiantati negli oliveti da cui erano stati eradicati. Allo stesso modo, dovrebbe essere garantito l’isolamento delle piante eventualmente malate, qualora il proprietario non voglia esercitare la facoltà di ridurle a legname. Snam, però, senza interessare i proprietari, ha ottenuto il provvedimento finalizzato all’abbattimento degli ulivi da parte dell’Osservatorio fitosanitario regionale.

“Nonostante la chiarezza delle disposizioni regionali – dicono i movimenti nella nota diffusa – lo stesso Osservatorio Fitosanitario ha emanato la “Prescrizione di abbattimento” mai ufficialmente notificata ai proprietari del terreno, come prevede la normativa, ma inviata su richiesta degli interessati, contattati solo ai fini della firma della liberatoria che autorizzava SNAM, ad abbattimento effettuato, a consegnar loro il legname ricavato. La condotta di SNAM nei confronti degli alberi di olivo, anche monumentali, presenti sul tracciato del gasdotto, ha già portato alla distruzione di oltre 1300 esemplari solo fino ai primi di agosto (per ammissione della stessa società), con enormi vantaggi di natura economica, derivanti dall’abbattimento dei costi dell’eventuale trasporto, conservazione, cura e reimpianto”.

Snam Rete Gas respinge le accuse, ritenendole “totalmente infondate”, sul piano di gestione degli ulivi lungo il tracciato del metanodotto Melendugno-Brindisi: “Si ricorda – afferma in una nota – che la società è in possesso delle aree necessarie per la realizzazione dell’opera dichiarata di pubblica utilità ai sensi del D.P.R. 327/01 ed è dunque pienamente autorizzata a richiedere lo spostamento degli ulivi, che al termine dei lavori verranno reimpiantati nelle posizioni originarie, nonché a procedere con l’abbattimento delle piante infette, così come prescritto dagli enti regionali competenti al fine del contenimento del contagio. È comunque previsto, in tutti i casi, un indennizzo ai proprietari. Con riferimento alle prescrizioni, si ricorda che Snam Rete Gas ha già ricevuto parere positivo dagli enti su quelle ante operam – inclusa naturalmente quella relativa al piano di gestione degli ulivi – e sta ottemperando anche a tutte quelle previste in corso d’opera”.

 

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