Casarano, giro di vite dopo l’agguato di mafia: 7 arresti e 30 denunce per droga, armi e rapine

CASARANO – I carabinieri di Casarano hanno ribattezzato l’operazione, “Fire and Sword”, ossia “Ferro e Fuoco”. 7 arresti e 30 denunce quelli collezionati dai militari nelle scorse ore, per reati che vanno dalla rapina, allo spaccio, alle detenzione illegale di armi. La stretta sui fenomeni criminali nell’hinterland casaranese è la diretta conseguenza del protocollo sottoscritto in Prefettura, all’indomani dell’ennesimo episodio di sangue: un agguato di mafia ai danni di Antonio Afendi. I carabinieri, oltre ad aver disseminato posti di blocco sul territorio, si sono avvalsi di un contingente dello squadrone eliportato Cacciatori di Puglia.

A Racale a finire in manette sono stati in due: Ines Stamerra, 28enne di Andrano già ristretta ai domiciliari per rapina, e Santino Apollonio, 46enne. Sono ritenuti responsabili della rapina, con tentativo di estorsione, che la notte del 20 ottobre si è consumata ai danni di una 25enne del posto. La ragazza viaggiava in auto quando la coppia l’ha braccata. Fuggendo a piedi aveva portato con sé le chiavi dell’auto. Una volta raggiunto nuovamente il mezzo, la carta di circolazione era stata trafugata. Subito dopo, al telefono, qualcuno le aveva chiesto 150 euro per riavere indietro quel documento.

Sempre a Racale sono scattati i domiciliari,poi, per Piero Protopapa, 35enne. Deteneva nella sua abitazione 80 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento della droga e 700 euro in contanti.

A Ugento, per un furto di energia elettrica per un valore di circa 12 mila, è stato arrestato in flagranza Davide Macrì, 47enne del posto.

Un 20enne ugentino, già noto alle forze dell’ordine, è stato invece denunciato per detenzione illegale di una noccoliera tirapugni in ferro. Poco distante dalla sua abitazione, occultate nei muri di cinta a secco, sono state rinvenute poi 2 pistole, munizioni e due passamontagna. Nei pressi di una cava di tufo, sempre nelle vicinanze, è stato scovato un autocarro risultato rubato a Salve. Per il giovane sono scattati i domiciliari.

E ancora: a Collepasso arresti domiciliari per Marcello Caltabiano, 43enne di origini catanesi, che nel garage della sua abitazione nascondeva 7 grammi di cocaina e un giubbotto antiproiettile con matricola rimossa.

A Matino i Carabinieri hanno arrestato, sempre per detenzione di droga, Antonio De Filippo, 38 anni, del posto.

Per Giorgio Antonio, 48enne, sono scattati domiciliari per un furto a Parabita risalente al 2011 e per il quale è stato condannato a 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa.

A Casarano nei seminterrati delle palazzine ex I.A.C.P in via Ungaretti, sono stati scovati una mitragliatrice e 10 proiettili.

Le 30 denunce scattate riguardano, oltre ai reati già citati, la combustione illecita di rifiuti, l’evasione dai domiciliari, la guida in stato di alterazione fisica e la truffa. Sono 11, infine, i giovani segnalati per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti.

Quella dei militari, nell’hinterland casaranese, è una stretta a tutto tondo.

 

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