Tracciato Snam, dal primo novembre espianto di 178 ulivi monumentali

LECCE – Secondo il Comune di Melendugno l’autorizzazione all’espianto di ulivi monumentali lungo il tracciato del gasdotto Snam è una doppia beffa: alcuni di quegli ulivi, di fatto, sono già stati espiantati. Il tutto in barba ad una presunta assenza di permessi.

Andiamo con ordine. Nelle scorse ore la commissione tecnica di tutela degli alberi monumentali del dipartimento “Ecologia e paesaggio” della Regione Puglia si è espressa con parere favorevole sull’espianto di 178 ulivi monumentali, per la realizzazione del metanodotto di interconnessione Tap-Snam. Si tratta di alberi dislocati nei comuni di Melendugno (6 ulivi), Vernole (46 ulivi), Castrì di Lecce (2 esemplari), 19 a Lizzanello, 9 a Surbo e ben 96 sul territorio di Lecce. Tra gli esemplari del capoluogo destinati all’espianto ci sono anche quelli del Parco di Rauccio e della zona limitrofa all’Abbazia di Cerrate. Stando a quanto dispone la legge regionale l’espianto si potrà effettuare da novembre a maggio.

Il numero originario di ulivi monumentali da estirpare ammontava a 182. Dall’ultimo verbale redatto dall’Osservatorio fitosanitario è riusltato però che l’abbattimento di quattro di questi fosse già avvenuto, dacché risultati affetti da Xylella.

L’unica levata di scudi, tra i Comuni interessati all’espianto, si è registrata a Melendugno. Per quei sei esemplari monumentali di propria competenza il Comune mette i puntini sulle i e alla multinazionale non le manda a dire.

In una nota, messa agli atti, il sindaco Marco Potì ha fatto sapere alla commissione tecnica regionale di aver accolto “diverse segnalazioni per cui gli ulivi monumentali oggetto della richiesta di spostamento in deroga presentata da Snam, sarebbero in parte già espiantati” si legge. Ed è per questo motivo che il sindaco ha richiesto formalmente “la sospensione del procedimento di deroga avviato, onde accertare l’avvenuto espianto (in nessun modo autorizzato) di alberi di ulivo monumentali“. Su questo la commissione ha chiesto al Comune maggiori informazione, per comprendere se gli alberi in questione fossero realmente monumentali o magari infetti e dunque avulsi da qualunque autorizzazione di competenza della Commissione.

Monta la rabbia della rete NoTap Lecce. “L’11 ottobre scorso, in Commissione Ulivi Monumentali, sono stati convocati TUTTI i comuni interessati dal tracciato Snam – dicono gli attivisti anti-gasdotto – e lì si è deciso il suo destino. Come da verbale presentato, il comune di Melendugno ha fatto rilevare che lungo il tracciato i lavori sono già cominciati da tempo e molti ulivi monumentali, come si vede nelle foto risalenti a maggio scorso, o sono già stati spostati o addirittura triturati! Tutto questo è avvenuto senza rispettare quanto indicato dalla VIA e dalle prescrizioni -aggiungono- e a supporto di questa tesi, NESSUNO DEI COMUNI INTERESSATI dai lavori, a parte il già citato Melendugno, ha posto alcuna osservazione, o prova dei fatti evidenti.

Attendiamo il primo novembre -rimarcano i NoTap- quando, come da prescrizioni VIA, la beffa del nulla osta concesso postumo si chiuderà. Intanto vorremmo che tutti i rappresentanti di quei comuni ignavi si guardassero allo specchio, vergognandosi delle belle parole che mai hanno tradotto in fatti“.

 

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