Agguato a Casarano, vertice in Prefettura. Pronto un Protocollo

LECCE- Un Protocollo d’Intesa per focalizzare l’ attenzione delle forze dell’ordine su Casarano: non solo maggiori controlli, ma indagini che possano scavare in profondità nelle attività economiche e nel giro di denaro, non sempre pulito, reinvestito dalla criminalità organizzata in attività lecite. A sottoscriverlo il Prefetto di Lecce Maria Teresa Cucinotta, i vertici delle forze dell’ordine provinciali e il sindaco di Casarano Gianni Stefano, che ha partecipato alla riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato in Prefettura dopo il grave fatto di sangue avvenuto venerdi sera.

Un agguato in stile mafioso, a colpi di mitra, per strada, con banditi senza scrupoli pronti ad uccidere e intenzionati a farlo. La spartizione del marcato della droga e i contrasti che si creano nell’attività illecita continua ad essere la miccia che, probabilmente, innesca le esplosioni di violenza come quella di pochi giorni fa. Episodi che fanno tornare alle mente gravi fatti di sangue, come l’omicidio, esattamente tre anni fa, di Augustino Potenza, il boss il cui nome è tornato fuori perché il 28enne colpito nell’agguato è ora legato alla sua vedova. Tutti riuniti attorno al tavolo i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, insieme al questore e al capo della Dia, per mettere a punto le strategie per affrontare questa nuova ondata di violenza.

Dal sindaco Stefàno il messaggio alla sua comunità: la guerra alla criminalità va combattuta insieme.

 

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