Cancro al seno ed ovaio, i medici: ticket da 500 euro, molte donne non si curano

LECCE- Ci sono donne che “non possono sostenere le cure perché, solo per i ticket, dovranno spendere di tasca propria dai 500 a 600 euro. E in altre regioni d’Italia quella esenzione viene applicata”. È il grido d’allarme lanciato in mattinata da uno dei medici ascoltati in commissione regionale sanità sul tema delle esenzioni per i soggetti con mutazione dei geni che provocano tumori. È stata Elisabetta De Matteis, medico dell’Oncologico di Lecce, a raccontare il dramma della rinuncia alle cure da parte di molte donne.

In Consiglio regionale, il 23 luglio scorso, è stata votata all’unanimità la mozione per cui dovranno essere attivati percorsi di esenzione per i soggetti con mutazione dei geni BRCA1 e BRCA2. Geni responsabili di circa il 50 per cento delle forme ereditarie di tumori della mammella e/o dell’ovaio.

Ora tocca alla giunta regionale accelerare con le strutture preposte all’individuazione di risorse umane e finanziarie per dare una risposta. In altre Regioni, come la Campania, sono previsti appositi percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) per le donne a rischio eredo-familiare, ad esempio. “Una battaglia non politica ma di giustizia e pertanto trasversale”, dicono i consiglieri regionali de La Puglia con Emiliano, Paolo Pellegrino e Giuseppe Turco, e di Direzione Italia Luigi Manca.

 

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