Liverani può esorcizzare il diavolo rossonero

LECCE (di M. Vecchio) – Esorcizzare il diavolo rossonero… mister Liverani impartisce lezioni ai suoi ragazzi ma guai a mischiare sacro e profano. Battute a parte…Si parla di calcio quello che il tecnico giallorosso in qualche modo, semmai a sprazzi ha fatto intravedere ed apprezzare mentre in zona Milano, fronte rossonero, ancora lo si sta ricercando. Milan e Lecce presto pronte a incrociare i guantoni hanno molto in comune. Intanto una classifica che rappresenta due concetti diametralmente opposti di interpretare risultati e prestazioni. Contenti con la consapevolezza che si può fare molto di più da una parte e scontenti e consapevoli che peggio di così non può andare dall’altra.

Giampaolo sacrificato all’altare dei risultati che piangono, ha ceduto il posto a Pioli chiamato a fare gli straordinari. Liverani se la ride in faccia ai bookmakers inglesi che lo davano primo esonerato della serie A.

Una sfida che in altri tempi avrebbe fatto pensare ad un risultato solo e scontato, oggi il Lecce non è inferiore ai rossoneri se non per milioni spesi alla ricerca di pseudo campioni. La classifica vede avanti Piatek e compagni di appena tre punti rispetto al Lecce con una differenza sostanziale. Liverani ha incontrato quattro delle prime cinque in classifica, il Milan della prima fascia ha incontrato solo l’Inter. Come dire che i giallorossi hanno faticato contro le big mentre i rossoneri contro le squadre ordinarie. Altro aspetto comune è la difficoltà ad andare in gol. Alle sette marcature del Lecce risponde il misero sei nella casella dei gol fatti per il Milan. Non propriamente due squadre con bocche di fuoco in avanti, nonostante le 86 conclusioni per il Milan e 83 per il Lecce rispettivamente con 23 e 27 centri nello specchio. Semmai a mancare ad entrambe è la cattiveria “sottoporta”.

Una sfida in cui la sensazione è che sia proprio la squadra di Pioli a rischiare di più complice una pressione ambientale non indifferente.

Liverani potrebbe tentare il colpaccio a San Siro, l’esito positivo non è da escludere e per farlo potrebbe affidarsi allo zoccolo duro formato da quei giocatori fin qui sempre presenti, i suoi ragazzi di fiducia affiancati da quei giocatori che in due settimane di stop del campionato si spera possano aver trovato in parte la forma migliore.

 

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