Padre “orco” sotto processo, indagata anche la madre

SALENTO-La violenza tra le quattro mura di casa da parte del padre. Abusi sessuali sulla figlia che all’epoca dei fatti era una bambina. La ragazzina, all’età di 15 anni, sarebbe anche rimasta incinta e costretta ad abortire. Un incensto quindi arrivato un anno fa all’attenzione dei magistrati leccesi e culminato prima con l’arresto dell’uomo, poi con un processo tutt’ora in corso con un unico imputato: quel padre, un uomo di un comune del Sud Salento, accusato delle violenza sessuale aggravata, difeso dal’avvocato Luigi Corvaglia. La denuncia, arrivata a distanza di circa 10 anni, è partita proprio dalla presunta vittima, diventata mamma a 20 anni di un figlio frutto dell’incesto, così come risulta dal test del Dna. Ora vive fuori, lontana dal contesto familiare che le aveva provocato tanto dolore. Nelle scorse ore però in aula le cose sono cambiate. Il pubblico ministero Stefania Mininni ha infatti iscritto nel registro degli indagati anche la madre della ragazza, oggi 20enne, per favoreggiamento. Secondo il magistrato non poteva non sapere degli abusi, considerando il fatto che lei stessa aveva accompagnato la figlia in ospedale per l’interruzione di gravidanza.

Un colpo di scena quindi nel processo in corso davanti ai giudici della Prima Sezione Penale, che ora prenderà un’altra piega. Da testimone della difesa, chiamata a deporre, la donna è ora indagata, e davanti ai giudici e si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

 

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