La Ocean Viking approda domani a Taranto: 176 migranti. Il porto si “divide”: sit in di accoglienza e scudo leghista

TARANTO – Lunedì sono stati soccorsi al largo delle coste libiche: adesso quei 176 migranti sbarcheranno a Taranto, tra loro anche bambini e donne incinte.

Nella stessa serata in cui sono stati soccorsi in acque internazionali, dal ministro Luciana Lamorgese è arrivato l’ok: sarà Taranto, questo mercoledì alle 8 del mattino, la destinazione della nave umanitaria Ocean Viking della ong Sos Mediterranee, gestita da Medici senza frontiere, che li ha tratti in salvo in due distinte operazioni.

L’equipaggio ha fatto sapere di aver declinato l’offerta di approdo, avanzata dalle autorità libiche, a Tripoli: non sarebbe stato un porto sicuro.

Troppo critica la situazione anche a Lampedusa dove, a causa degli sbarchi no stop, nelle strutture d’accoglienza si va ben oltre il tutto esaurito.

Archiviato il vertice di Malta del 23 settembre scorso e quello di Lussemburgo del 7 ottobre, la situazione non è cambiata: non c’è ancora un meccanismo per la distribuzione automatica dei migranti salvati dalle navi ong.

Dunque, in vista dello sbarco, con il coordinamento della Prefettura di Taranto, la macchina dei soccorsi si è subito attivata. Occorrerà prestare ai migranti un primo soccorso dal punto di vista sanitario, fornire loro abbigliamento e alimenti.

Al loro arrivo il porto di Taranto sarà idealmente spaccato in due.

Da una parte ci saranno i parlamentari della Lega, “per contestare la politica di chi vuole i porti aperti e dire basta ad una immigrazione senza regole sulla pelle degli Italiani” annuncia il senatore leccese Roberto Marti. “Torniamo indietro di due anni -dice ancora- quando l’immigrazione era senza regole, i porti aperti e gli accessi indiscriminati. Conte vorrebbe trasformare Taranto nella nuova Lampedusa ed Emiliano tace, ma noi non staremo in silenzio. Mercoledì tutti a Taranto per gridare il nostro no!”

Non ci sarà, però, solo la levata di scudi del partito di Matteo Salvini. Ci sarà anche un sit-in dal significato diametralmente opposto, promosso da associazioni e movimenti che aderiscono alla campagna #ioaccolgo. Loro saranno all’ingresso dell’area portuale per dire “benvenuti a Taranto, benvenuti in Italia” ai 176 migranti. Ad annunciarlo è il segretario generale della CGIL di Taranto, Paolo Peluso. “Crediamo che questo messaggio di pace -spiega- debba essere più forte di certa campagna d’odio e pregiudizio”.

E.Fio

 

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