Cani maltrattati, il Tribunale dispone la confisca, lui minaccia il suicidio

GALATONE – Cani maltrattati e costretti a vivere tra recinti  arrugginiti, ripari in amianto e  con il cibo per terra tra le feci. Questa, sommariamente, la situazione che i militari del nucleo di Polizia Giudiziaria delle Guardie Zoofile di Nardò, Coordinate dal Antonio Russo, scoprirono a Galatone, nel terreno accanto all’abitazione di un 78enne. Vicenda di cui ci siamo occupati anche nel notro tg tre anni fa.

In queste ore la confisca di quei cuccioli è diventata definitiva, le Guardie Zoofile si sono recate sul posto, sembrava una normale attività di prelievo di animali ma all’arrivo delle stesse il proprietario ha iniziato a dare segni di nervosismo tanto da rendere necessario l’intervento dei Carabinieri di Galatone. All’arrivo dei militari la situazione ha preso una brutta piega: l’uomo, afferrato un coltello, ha minacciato di farsi del male. Solo grazie alla professionalità degli agenti intervenuti sul posto la situazione non è sfuggita di mano. Dopo alcuni momenti di tensione si è riusciti far desistere l’anziano

Durante le fasi di prelievo dei cani sono stati trovati due nuovi animali sprovvisti di microchip per questo motivo le Guardie hanno richiesto l’intervento del Servizio Veterinario ASL di Nardò per provvedere all’identificazione degli stessi con apposito microchip.

L’Autorità Giudiziaria sarà informata della presenza di altri cani sul posto. Tutti gli animali sono oggetto di confisca, su autorizzazione del Tribunale di Lecce, sono stati affidati a diverse famiglie che finalmente si prenderanno cura di loro per come meritano, doneranno loro tutte le attenzioni e l’amore che non hanno potuto ricevere in passato e ne restituiranno per un milione di volte.

 

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