Fondo sociale per famiglie bisognose, appello Arca Sud ai Comuni: soli non ce la facciamo

LECCE- Famiglie bisognose nelle case popolari. Arca Sud eroga il fondo sociale ma non può da solo farsi carico del peso di un’intera provincia. E lancia l’appello ai Comuni.

Arca Sud Salento ha completato l’erogazione del contributo “Fondo Sociale” in conto canoni ai soggetti beneficiari richiedenti ed assegnatari di alloggi di E.R.P., ubicati nella città capoluogo e nei comuni della Provincia di Lecce, che hanno inoltrato istanza negli anni 2014, 2015, 2016 e 2017 e ritenuti meritevoli di tutela dalla Commissione Fondo Sociale.La Commissione composta dall’Amministratore Unico Avv. Alberto Chiriacò, dal direttore Generale Sandra Zappatore e dalle Organizzazioni Sindacali SUNIA (Emanuela Capone), SICET (Alessandro Monosi) e UNIAT (Salvatore Zermo), istituita giusta previsione dell’art.33 L.R. n.10/2014 (e prima dall’art. 36 L.R. n.54/84) ha esaminato tutte le domande pervenute e considerato ammissibili oltre mille richieste. L’importo complessivo ammonta ad Euro 307.151,00 ed è stato erogato in favore di 1.018 beneficiari. Gli Uffici hanno proceduto all’accredito delle somme in conto canoni sulla posizione contabile degli assegnatari beneficiari dei contributi, nel rispetto delle modalità stabilite dal Regolamento per la gestione del Fondo Sociale, disponibile sul sito Internet www.arcasudsalento.it

Il contributo erogato dal bilancio di Arca Sud Salento in oltre trecentomila euro è destinato agli assegnatari che non sono in grado di sostenere neanche l’esiguo canone mensile di locazione a causa di disoccupazione o grave malattia. Arca Sud ha destinato a queste famiglie rispettose delle regole, ma impossibilitate da cause di forza maggiore, una parte delle proprie entrate, riconoscendo – con le modalità che la legge regionale consente all’Ente gestore – la morosità incolpevole, al fine di garantire il diritto alla casa pubblica ai soggetti bisognosi. Tuttavia, la situazione di disagio socio-economico in cui si trovano molti nuclei familiari richiederebbe uno sforzo maggiore, anche da parte dei tanti comuni della provincia di Lecce, che possono versare il loro contributo in favore dei propri cittadini/assegnatari per evitare situazioni di morosità e sfratti. Ed è proprio l’art.33 della legge regionale che prevede che al Fondo Sociale, istituito presso ogni “ente gestore”, sono destinati una quota parte dei canoni percepiti dall’Arca, una quota determinata annualmente dalla Giunta Regionale ed i contributi integrativi messi a disposizione dai comuni. Considerato che gli alloggi popolari insistono su quasi tutti i comuni della provincia di Lecce, basterebbe uno sforzo collettivo ad impinguare il Fondo, come più volte sollecitato dalle organizzazioni sindacali ed auspicato da questo Ente, che non può da solo farsi carico del peso sociale di un’intera provincia salentina.

 

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