Fitto il candidato antiEmiliano? Lega e Forza Italia frenano

ROMA- Gli accordi nazionali ancora non sono confermati, ma a Roma lo danno in corsa per arginare la vittoria di Michele Emiliano. Dapprima le ipotesi nazionali e poi il nome. Sul primo aspetto non ci sarebbero dubbi: il candidato alla presidenza della Regione Puglia sarà indicato del partito di Giorgia Meloni. Il nome: Raffaele Fitto. Questo, almeno, spererebbe la leader di Fratelli D’Italia ma sarà l’eurodeputato a dover sciogliere la riserva.

Nella cena tra Berlusconi, Salvini ed appunto la Meloni, è stato disegnato lo scacchiere delle candidature. Gli eredi del partito di Fini, e di ciò che era il Movimento Sociale prima ed Alleanza Nazionale poi, non avrebbero mai pensato di dover valutare un impegno per l’ex Ministro che già nella corsa per Bruxelles è stato della partita con il simbolo della destra e con un risultato che ha sorpreso molti.

I dirigenti nazionali e regionali starebbero comunque considerando anche altri nomi ma non espressione interna al partito. Una fronda? Assolutamente no, si tratterebbe solo di esser pronti qualora Fitto non dovesse valutare positivamente quanto la Meloni gli avrebbe già chiesto ma non imposto. Già questa settimana sono stati molti gli incontri ma si presume che la riserva, in modo ufficiale, potrebbe esser sciolta anche dopo le elezioni umbre.

Dagli altri partiti pugliesi della coalizione, Lega e Forza Italia, però, arriva un tattico fermi tutti. Rispetto sì per il tavolo nazionale e per le scelte che da questo scaturiranno, ma stop a fughe in avanti. Come dire: inutile parlare di nomi perché se si parte da questo aspetto anche noi, dicono dal partito berlusconiano, siamo “nelle condizioni di proporre apertamente una candidatura alla presidenza, ritenendo di avere competenze e personale politico capace di sostenerla”. Dal partito di Salvini una netta presa di distanze è firmata Luigi D’Eramo: “ l’ultimo sondaggio per l’Umbria conferma che il centrodestra unito è vincente e per la Puglia abbiamo la stessa percezione e convinzione confermata dalle tante richieste di adesione e candidatura nel nostro partito. In Puglia – prosegue D’Eramo – la Lega, forte del largo consenso elettorale ed essendo il primo partito del centrodestra con la percentuale più alta nel Sud Italia, intende assumersi la responsabilità di guidare la coalizione, esprimendo un candidato presidente leghista per le prossime elezioni regionali”.

E a gettare la palla nel campo della Lega è l’ex coordinatore regionale di Fi, il senatore Luigi Vitali: “Dopo settimane di inutili rinvii oggi tutti sembrano pronti a fare il nome di un candidato unitario del Centrodestra. Ma perché non l’hanno fatto prima? Si smetta di traccheggiare e si individui subito il candidato. Alla Lega, secondo l’unica regola che è quella del consenso, l’onere e l’onore di fare una proposta”.

 

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