Alliste: abitazioni turistiche su suolo agricolo? In 34 a processo

ALLISTE-In 34 a processo per una presunta lottizzazione abusiva. La decisione è del gup Giovanni Gallo al termine dell’udienza preliminare seguita all’inchiesta che nel gennaio del 2018 portò al sequestro preventivo, nelle campagne di Marina Alliste, di decine di costruzioni residenziali già realizzate o ancora da realizzare in zona agricola, con delle strutture tipiche decisamente trasformate. Il processo comincerà il 3 febbraio prossimo davanti ai giudici della Seconda Sezione Penale. Le ipotesi di reato sono lottizzazione abusiva, distruzione e deturpamento di paesaggio, violazione del vincolo paesaggistico. I sigilli a oltre 6 mila metri cubi di superfice coperta oltre alle aree esterne. La maggior parte delle abitazioni aveva anche delle piscine, e poi tettoie, costruzioni in cemento armato, vialetti. Opere realizzate sulla base di un progetto pilota chiamato “Abaco dei Trulli” anch’esso, secondo quanto scrive la Procura, “Macroscopicamente illegittimo perché finalizzato alla realizzazione di nuovi insediamenti incompatibili con la destinazione urbanistica vigente e volto ad imprimere una destinazione esclusivamente turistica e residenziale , incompatibile con la destinazione agricola che il P.R.G.  prevede nella zona“. Nessuno dei proprietari risulta infatti come imprenditore agricolo e nessuna delle opere era funzionale all’agricoltura. L’indagine, portata avanti dalla Polizia Provinciale, è stata coordinata dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone che aveva chiesto e ottenuto il sequestro dal gip Toriello. L’area sulla quale le abitazioni sono state realizzate rientrano in una zona agricola dall’alta valenza paesaggistica , sottoposta a vincoli. Tra gli indagati il responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Alliste, ingegneri e geometri.

 

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