Xylella, la Regione ci ripensa: riesame delle sanzioni ad Arif

BARI – Si era “auto-multata” ma soltanto a causa di una svista normativa. Adesso la Regione Puglia corre ai ripari.

Per i ritardi nell’abbattimento degli alberi colpiti dalla Xylella, l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali (Arif) era stata sanzionata con multe dai mille a 30mila euro per ogni albero non abbattuto. Ad infliggere le sanzioni è stato ll’Osservatorio fitosanitario regionale, in riferimento ai 18 ulivi infetti nella zona di Ostuni (nel Brindisino).

Per la Regione “un atto dovuto”, sul quale adesso il Governatore Emiliano però annuncia un dietrofront.

“L’Arif -precisa in una nota stampa- esegue le ordinanze di estirpazione delle piante infette per conto ed al posto dell’Osservatorio fitosanitario regionale. Anche solo per tale motivo l’Agenzia -precisa- giammai avrebbe potuto essere destinataria di sanzioni amministrative.

Proprio l’osservanza del principio di legalità -sottolinea- avrebbe dovuto impedire all’Osservatorio di comminare sanzioni ad un soggetto, ossia l’Agenzia, diverso da quelli espressamente contemplati dalle norme.

Il Capo del Dipartimento Agricoltura, Gianluca Nardone, ha pertanto attivato il riesame in autotutela dei procedimenti sanzionatori in danno dell’Arif -annuncia Emiliano- anche sulla base del parere del Coordinatore dell’Avvocatura regionale espresso tempo fa e noto agli Uffici”.

Dunque se qualcuno dovrà pagare, con ogni probabilità non sarà l’Arif. Dacché i compiti esclusivamente operativi di quest’ultima -stando alle parole del Governatore- nulla hanno a che vedere con le tempistiche di estirpazione degli ulivi infetti.

 

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