Regionali 2020, dal centrosinistra appello ai 5 Stelle. C’è anche Sinistra Italiana

BARI – Il tavolo del centrosinistra torna a riunirsi, dopo una lunga pausa, questa volta con una novità: Sinistra italiana c’è. E all’unanimità l’appello è al Movimento 5 Stelle.

Il partito di Nichi Vendola che per lungo tempo ha chiuso a doppia mandata la porta del dialogo, ora dopo le mosse di avvicinamento tra il partito e il governatore Michele Emiliano, ha ufficialmente accettato di dialogare. Non con la maggioranza di governo – chiarisce subito il segretario regionale Nico Bavaro – ma con il centrosinistra pugliese. Il perché della loro presenza, è chiarito subito: “Una delle ragioni per cui siamo qui – continua Bavaro – è lanciare un appello al Movimento 5 Stelle, dire sediamoci, discutiamo non di alleanze ma di Puglia e di quello che c’è bisogno per i cittadini di questa regione”.

Ma dall’ordine del giorno, Bavaro, avverte: bisogna depennare la voce primarie. “Noi non siamo interessati a discutere di primarie – spiega -. Pensiamo che, data la situazione del momento, le primarie sarebbero solo un concorso di bellezza”

Attorno al tavolo anche La Puglia in più di Dario Stefano, candidato online da un gruppo di politici e imprenditori senza ancora il suo placet, oltre ai partiti già presenti nelle scorse riunioni. All’appello però mancano i renziani, “tempo di far costituire anche in Puglia Italia Viva poi ci saranno”, chiarisce subito il segretario del Pd, Marco Lacarra. Nonostante le richieste di Sinistra Italiana resta fissato a fine ottobre il termine per presentare ulteriori candidature alle primarie, come già fatto da Elena Gentile – che dovrebbe scendere formalmente in campo nella convention del 12 ottobre – e di Michele EMiliano che, invece, sollecita la formalizzazione di una data ufficiale. Ma anche da Lacarra arriva l’appello ai 5 stelle: “L’obiettivo – spiega – è quello di fare una grande iniziativa a fine ottobre per tenere insieme tutti quelli che hanno interesse a promuovere un programma per i pugliesi. E in questo senso – continua il segretario democratico – mi sento di dire che se a questa iniziativa vorranno partecipare anche gli esponenti del Movimento 5 Stelle saremmo felici di ospitarli e dialogare con loro”. L’iniziativa, si è deciso poi, di spostarla da fine ottobre al 10 novembre così da capire cosa accade in Umbria. Ma dai grillini, per ora, è sempre arrivato un secco no all’ipotesi di alleanze: “Mi auguro – risponde concludendo Lacarra – che il Movimento 5 Stelle dica no perché non condividono il programma, perché non sono d’accordo su come offrire le soluzioni ai problemi dei pugliesi. Non con un no pregiudiziale che non serve a nessuno. Se l’idea è quella di un buon governo che possa fermare l’avanzata di un centrodestra che fino ad ora non è mai stata contrastata, noi speriamo di poterlo fare prima in Umbria, poi in Emilia e poi in Puglia”.

 

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