Inchiesta Multe&Voti, Adusbef pronto a costituirsi parte civile

LECCE- Dopo il Codacons, anche l’Adusbef Lecce è pronto a costituirsi parte civile in un eventuale processo che dovesse seguire alle indagini della Procura su un presunto giro di voti in cambio di favori sulle multe.   “Qualora fossero confermate le notizie di questi giorni sarebbe un duro colpo per la legalità” dice Daniele Imbò, avvocato di Adusbef: l’associazione che con i suoi legali è impegnata quotidianamente nelle aule di Tribunale ed innanzi ai Prefetti al fine di ottenere l’affermazione dei Diritti dei Consumatori ed utenti della strada, mediante gli annullamenti delle sanzioni amministrative che si rivelano illegittime. Questa notizia, se confermata, sarebbe quindi un duro colpo per l’associazione e per i propri iscritti, perché mina la fiducia negli amministratori della città e proprio nella legalità.

Proprio su presunti verbali annullati sulla base di ricorsi al Giudice di Pace manomessi o falsificati si basa l’inchiesta dei pm Massimiliano Carducci e Roberta Licci, che vede iscritti nel registro degli indagati al momento sei nomi.

Adusbef parla di “Un malcostume, che qualora fosse confermato dalla Giustizia, evidenzierebbe tre gravissime problematiche: una di ordine morale, alla luce del grave disvalore delle condotte degli amministratori; una di ordine giuridico, per l’abuso perpetrato ed una di ordine economico per l’evidente quanto illegittimo ammanco nella casse del Comune di Lecce”.

 

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