Il Lecce torna “bello di notte” ed espugna Ferrara: Spal K.O.

Ottica Salomi

FERRARA – C’è uno spicchio di Salento al “Paolo Mazza” di Ferrara, sono più di 1500 i tifosi che hanno seguito la squadra nonostante il giorno lavorativo e il lungo viaggio, come sempre sono encomiabili e meritano la grande vittoria che il Lecce ottiene con freddezza e sicurezza, ritrovandosi dopo il poker subito dal Napoli.

Mentre per la Spal, dopo la sconfitta con il Sassuolo, arriva anche lo scivolone in casa nel giorno in cui la Curva Ovest dedica la scenografia a Federico Aldrovandi, il diciottenne ferrarese, morto esattamente 14 anni fa dopo un controllo di polizia in via Ippodromo. Momento emozionante, poi il via alle ostilità in campo. Arbitra il sig. Gianluca Rocchi di Firenze.

Semplici senza D’Alessandro che proprio oggi è stato sottoposto all’intervento chirurgico perfettamente riuscito al legamento presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, con il 3-5-2 schiera Berisha; Cionek, Vicari, Felipe; Reca, Murgia, Missiroli, Kurtic, Di Francesco; Floccari, Petagna.

Liverani senza Meccariello sulla via del recupero dopo l’intervento chirurgico, e Farias, Lapadula e Tachtsidis acciaccati fa giocare Petriccione dal 1° minuto in un centrocampo con Tabanelli e Majer, con Mancosu a supporto di Babacar e Falco, difesa con Rispoli a destra, Lucioni e Rossettini centrali e Calderoni a sinistra, in porta Gabriel.

Le squadre si affrontato a viso aperto e la partita è abbastanza fisica già dai primi minuti, nessuno si risparmia, il Lecce sembra più ordinato a centrocampo con Petriccione che detta i tempi e Majer e Tabanelli che si muovono in scioltezza.

Marco Mancosu (foto P.Pinto)

Al 10° Babacar ci mette fisico, corsa, intelligenza e lascia sul posto tutti, sguscia via, entra in area e Cionek per fermalo commette fallo, per Rocchi non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto Mancosu stappa la gara.

I padroni di casa però hanno carattere e reagiscono rabbiosamente. Al 17° Petagna accende l’azione del pareggio che poi Di Francesco dal limite finalizza battendo Gabriel.

Col passare dei minuti cresce la Spal e il Lecce si rintana nella propria metà campo, cede il centrocampo e al 36° rischia di prendere il gol: Floccari da fuori, spara una fucilata, ma Gabriel come un gatto vola e la manda in corner; sugli sviluppi esce Falco ma Reca lo atterra.

I salentini provano a riordinare le idee, con Majer che è sontuoso in mezzo al campo, e ricominciano a palleggiare, cercando spesso Babacar che mette apprensione agli estensi ogni volta che tocca la palla e al 45°, furbo, si incunea in area e mette la punta della scarpa e anticipa Berisha ma il tocco, seppur lento, per poco non varca la linea.

Nell’ultimo dei tre minuti di recupero Babacar recupera palla in difesa la cede a Majer che viaggia come un treno, supera il centrocampo, imbuca Falco a tu per tu con Berisha ma il talento di Pulsano spara alto sopra la traversa.

Nel secondo tempo il Lecce parte forte, al 47° Falco si ricorda di dare del tu al pallone, entra in area, prova il passaggio, rimpalla la sfera e termina all’accorrente Calderoni che si coordina e tira una sassata che sfiora il corpo di Vicari e si infila dove Berisha non può arrivare.

La squadra di Semplici però si riversa subito in avanti e al 53° mette i brividi a Gabriel che su Reca salva il risultato con un grande intervento.

Sale l’intensità del match, Liverani chiede velocità d’esecuzione e dinamismo. Semplici perde Di Francesco per un problema muscolare e al suo posto inserisce Strefezza.

Al 66° Rispoli in azione solitaria entra in area e sceglie di calciare invece di servire Babacar ma la sfera termina alle stelle.

Botta e risposta: Lucioni salva su Floccari in angolo; sugli sviluppi Petagna di testa impegna Gabriel che dice ancora di no.

Al 68° Liverani manda in campo Shakhov per Babacar che esce tra gli applausi dei suoi tifosi.

Il Lecce insiste e al 71° Mancosu va giù dopo una spinta di Cionek, per Rocchi è secondo calcio di rigore; calcia ancora il capitano e non perdona Berisha, 3-1.

E al 73° Liverani manda in campo Imbula al posto di Majer.

Grande festa sugli spalti per i tifosi salentini.

Liverani telecomanda i suoi alla vittoria e c’è anche spazio per La Mantia che entra al posto di Falco.

La Spal si riversa in avanti, i salentini serrano i ranghi e respirano a pieni polmoni, dopo il triplice fischio finale, la gioia di una vittoria meritata.

Una vittoria contro una diretta concorrente per la salvezza vale sempre doppia.

IL TABELLINO

SPAL – LECCE 1-3

SPAL (3-5-2): Berisha; Cionek, Vicari, Felipe (55° Igor); Reca (77° Valoti), Murgia, Missiroli, Kurtic, Di Francesco (57° Strefezza); Floccari, Petagna. A disposizione: Thiam, Letica, Valdifiori, Moncini, Sala, Tomovic, Paloschi, Canistrà, Jankovic. Allenatore: Semplici.

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Tabanelli, Petriccione, Majer; Mancosu; Falco (84° La Mantia), Babacar (68° Shakhov). A disposizione: Vigorito, Riccardi, Vera, Benzar, Dumancic, Meccariello, Dubickas, Gallo, Lo Faso, Imbula. Allenatore: Liverani.

ARBITRO: sig. Gianluca Rocchi di Firenze

ASSISTENTI: sig. Valerio Vecchi di Lamezia Terme e sig. Michele Lombardi di Brescia; IV Uomo sig. Antonio Rapuano di Rimini. V.A.R sig. Silvio Mazzoleni di Bergamo e A.V.A.R. sig. Lorenzo Manganelli di Valdarno.

MARCATORI: 11° – 73° Mancosu (L) entrambi su rigore, 18° Di Francesco (S), 47° Calderoni (L)

AMMONITI: 6° Babacar (L), 34° Calderoni (L), 70° Igor (S)

 

M.C.

 

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