Lecce confuso, Napoli cinico e spietato

LECCE (di M.C.) – Non ci sono più aggettivi per definire la bellezza del tifo giallorosso ed i colori del “Via del Mare” che in questa 4^ giornata del Campionato di serie A ha ospitato il Napoli ma non basta cotanta bellezza per fare punti.

La squadra di Ancelotti arriva nel Salento surfando l’onda dell’entusiasmo dopo la vittoria in Champions con il Liverpool e in modo spietato fa bottino pieno, vincendo 4 a 1 e facendo pesare tasso tecnico e milioni in campo contro un Lecce che rispetto a Torino fa un passo indietro sul piano del gioco ma non sul piano dell’impegno perché comunque non molla nemmeno negli ultimi minuti.

Ancelotti decide per il turn over e con il 4-4-2 schiera Ospina; Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Elmas, Fabian, Zielinski, Insigne; Milik, Llorente.

Liverani ripropone Tabanelli a centrocampo e Rispoli e Calderoni sugli esterni ma rispetto a Torino inizia con Mancosu tra le linee e Falco e Farias in avanti, nessuna prima punta nessun punto di riferimento per gli avversari. E dunque con il 4-3-1-2 scendono in campo Gabriel in porta; Rispoli a destra, Lucioni e Rossettini al centro, Calderoni a sinistra; Tabanelli, Tachidsidis e Majer in mezzo al campo con Mancosu sulla trequarti alle spalle di Falco e Farias.

Arbitra il sig. Marco Piccinini di Forlì alle ore 15:00 di domenica 22 settembre.

Il primo tempo è intenso e accade tutto il contrario di tutto.

I ritmi sono alti. Il Napoli parte bene e il Lecce risponde con sicurezza e gioca un buon calcio per un po’ di minuti e ci prova in un paio di occasioni prima con Farias al 15° e poi con Mancosu al 20° ma entrambe le conclusioni terminano fuori.

Poi crescono i ragazzi del tecnico di Reggiolo e al 28° passano in vantaggio grazie ad una buona giocata di Zielinski che trova l’imbucata per Milik, che si gira e calcia, la sfera rimpalla su Rossettini e termina a Llorente che batte Gabriel. E raddoppiano al 40° con Insigne per un rigore assegnato dopo il consulto V.A.R. e deve batterlo due volte, la prima lo para Gabriel ma per Piccinini si è mosso prima, al secondo tentativo, tra le proteste del pubblico inferocito, la mette dentro.

Si registra qualche tensione in Tribuna Centrale superiore, accanto alla Tribuna stampa esterna tra un gruppo di addetti ai lavori partenopei che esultano al gol e i leccesi indispettiti per il trattamento poco usuale dell’arbitro di fare ripetere un rigore. Pochi minuti e situazione sotto controllo, il servizio d’ordine ha accompagnato i napoletani nel settore adiacente.

Nel secondo tempo Liverani manda subito in campo Petriccione al posto di Tachtdsidis.

Il Lecce prova a riprendere le sorti della gara e al 51° potrebbe anche andare in gol con Lucioni ma al 52° arriva il tris del Napoli con Fabian che da fuori area di sinistro batte Gabriel ed esulta sotto la Curva Nord in maniera che provocatoria, per lui è giallo.

Il Lecce si riversa in avanti e trova il rigore al 58° per un fallo di Ospina su Farias. Il V.A.R. conferma e Mancosu la mette dentro.

Il Napoli prova rallentare i ritmi, i padroni di casa attaccano confusamente e rabbiosamente ma mancano sempre in qualcosa.

E al minuto 84 arriva il poker partenopeo: calcia Insigne da buona posizione, ribatte Gabriel e Llorente fa la sua doppietta personale e chiude definitivamente la gara.

C’è ancora tempo per l’entrata in campo di Luperto, ex Lecce, al posto di Llorente.

La gara termina con la Curva Nord che continua comunque a cantare e saluta la squadra incitandola nonostante la sconfitta. Ennesima prova d’amore.

Non c’è tempo per piangere sul latte versato perché mercoledì si ritorna in campo: il Lecce a Ferrara con la Spal e il Napoli con il Cagliari.

TABELLINO

LECCE – NAPOLI 1-4

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli (70° Benzar), Lucioni, Rossettini, Calderoni; Tabanelli, Tachidsidis (46° Petriccione), Majer; Mancosu; Falco (66° Lapadaula), Farias. A disposizione: Vigorito, Bleve, Riccardi, Vera, Petriccione, Shakhov, Dumancic, La Mantia, Babacar, Lo Faso. Allenatore: Liverani.

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Malcuit, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Elmas (74° Callejon), Fabian, Zielinski, Insigne; Milik (73° Lozano), Llorente (84° Luperto). A disposizione: Meret, Karnezis, Mario Rui, Mertens, Di Lorenzo, Hasaj, Gaetano. Allenatore: Ancelotti.

ARBITRO: sig. Marco Piccinini di Forlì

ASSISTENTI: sig. Mauro Galetto di Rovigo e Giovanni Baccini di Conegliano; IV UOMO il sig. Niccolò Baroni di Firenze, V.A.R sig. Fabrizio Pasqua di Tivoli, A.V.A.R sig. Dario Cecconi di Empoli.

MARCATORI: 28° – 84° Llorente (N), 40° Insigne su rig. (N), 52° Fabian (N), 61° Mancosu su rig. (L)

AMMONITI: 23° Ghoulam (N), 37° Tachtsidis (L), 40° Gabriel (L), 45° Elmas (N)

SPETTATORI TOTALI: 21644

SPETTATORI PAGANTI: 2887

ABBONATI: 18757

INCASSO PAGANTI: 171.080 euro

QUOTA ABBONAMENTI: 238.536,80 euro

INCASSO TOTALE: 409,616,80 euro

 

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