La delusione di Liverani: “Voglio più personalità e cura nei particolari”. Ancelotti: “Mi auguro che il Lecce si salvi”

Fabio Liverani, 43 anni, allenatore del Lecce

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Il Lecce rinvia ancora il primo successo casalingo e dopo il Verona passa il Napoli di Ancelotti. Il tecnico giallorosso Liverani ha scelto una squadra senza punte centrali. “Tengo conto delle tre partite ravvicinate e oggi avrei sottoposto Babacar a un duro lavoro fisico contro Koulibaly o Maksimovi. Con Falco e Farias era mia intenzione tenere a freno gli esterni avversari e attaccare in quella zona; ci siamo riusciti a tratti, però quello che abbiamo sbagliato, lo ripeto, è il palleggio in fase di riconquista”. L’allenatore romano è molto arrabbiato per come sono maturati i gol della squadra di Ancelotti. “Siamo partiti abbastanza bene, ma dopo venti minuti, abbiamo sbagliato tanto in zona centrale, tecnicamente. Non posso accettare, se penso al primo gol, che un giocatore come Tachtsidis possa perdere un contrasto in mezzo al campo con Zielinski. Il rigore, invece, era ineccepibile, non la ripetizione. Spero ne negano ripetuti tanti in futuro. Il Napoli ha meritato la vittoria, ma vorrei che la squadra crescesse nei particolari. Sulla gestione tecnica mi aspettavo di più da parte nostra e nel palleggio giocatori come Falco e Farias devono dare un contributo maggiore. Mi rammarico quando facciamo errori per paura di giocare la palla, dobbiamo avere un pizzico di personalità in più. E ai ragazzi ho detto pure che non eravamo il Real Madrid dopo la partita di Torino e non siamo da buttare adesso, dobbiamo lavorare tanto e con grande attenzione negli allenamenti; in partita l’attenzione deve essere totale”. Alla fine scambio di complimenti fra Liverani e Ancelotti. “La sua squadra ha un’idea di gioco precisa, mi auguro possa salvarsi anche perché Liverani mi sta simpatico”, le parole del tecnico dei partenopei. “La stima è reciproca – ribatte -, è un allenatore che mi piace. Quando io giocavo in una Lazio discreta lui allenava un Milan di campioni: ha un ottimo rapporto con i giocatori, è un vincente. Lo ringrazio per i complimenti e gli auguro di poter raggiungere i propri obiettivi”.

 

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