Xylella, Italia Olivicola: “Le risorse siano destinate alle aziende per tornare a produrre reddito”

ROMA- Il batterio ha distrutto 50.000 ettari di uliveto causando una contrazione del 10% sulla produzione nazionale di olio extravergine d’oliva ed una perdita complessiva di quasi 500 milioni di euro di fatturato.

L’approccio alla questione Xylella del Ministro Bellanova e del Sottosegretario L’Abbate è decisamente positivo, è arrivato il momento di chiudere il buon lavoro di questi mesi convogliando le risorse stanziate in pochi ma decisivi interventi che possano consentire alle aziende olivicole salentine di riprendere a lavorare e a produrre reddito”. Così il Presidente di Italia Olivicola, la più grande organizzazione della produzione olivicola italiana, Gennaro Sicolo, al termine del vertice di questa mattina convocato a Roma dal Ministro Bellanova per parlare di xylella.

“I 300 milioni già stanziati devono essere destinati a sostenere i costi di espianti e reimpianti con varietà resistenti, oltre a coprire il mancato reddito degli agricoltori per i primi anni – ha sottolineato Sicolo -. Allo stesso tempo è necessario investire nella ricerca e stanziare fondi anche per gli agricoltori della piana degli ulivi monumentali per consentire di innestare da subito le piante millenarie che rischiano di essere colpite dal batterio”.

Il Presidente Sicolo ha consegnato al Ministro Bellanova il piano di ristrutturazione dell’olivicoltura salentina preparato da Italia Olivicola e la lettera ricevuta nei mesi scorsi dai Commissari Ue uscenti alla Salute e all’Agricoltura uscenti, Andriukaitis e Hogan, che ribadirono la disponibilità dell’Unione Europea ad investire ingenti risorse per il Salento a patto che l’Italia attui una seria politica di contrasto alla xylella.

“Non abbiamo più tempo da perdere: la xylella ha distrutto 50.000 ettari di uliveto in 3 province causando una contrazione del 10% sulla produzione nazionale di olio extravergine d’oliva ed una perdita complessiva di quasi 500 milioni di euro di fatturato per le aziende olivicole”, ha concluso Sicolo.

 

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