Impiegata dà dell’handicappato al figlio disabile. La rabbia di una madre

LECCE – Antonella è la mamma di Tommy, uno splendido ragazzino di 13 anni molto speciale, che ha difficoltà di deambulazione. Venerdì scorso, mamma e figlio sono andati nei poliambulatori del vecchio ospedale Vito Fazzi perché Tommy doveva fare un vaccino. Il bambino ha giustamente diritto a una sorta di corsia preferenziale nella fila e questo è stato confermato da una segretaria, la quale li ha inviato dai medici. Fatto il vaccino, la dottoressa si è accorta che mancava la richiesta scritta e ha riaccompagnato Antonella e Tommy dalla segretaria, la quale -probabilmente non accorgendosi della presenza della madre e del bambino alle spalle della dottoressa- ha avuto un’uscita tutt’altro che felice, dando a Tommy dell’handicappato.

Il messaggio che Antonella vuole lanciare è forte e chiaro: “Non ghettizzare i bambini speciali, soprattutto con un aggettivo che, al contrario del più delicato diversamente abile, è di cattivo gusto. Non voglio che la segretaria in questione perda il posto, ma che il dirigente sanitario sappia quello che è accaduto. Le persone che hanno a che fare con il pubblico devono essere professionali. È vero che il cuore e la sensibilità non si acquisiscono con dei corsi di formazione -conclude- ma comportarsi meglio farebbe bene sia all’impiegata che agli utenti che ci hanno a che fare”.

 

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