Lotta agli incendi, 5 denunce e 242 servizi di controllo nel brindisino

BRINDISI – Lotta contro gli incendi nel Brindisino, carabinieri al lavoro per vigilare sul rispetto delle norme. Spesso le cause di alcuni roghi sono da attribuire al fatto che molti terreni versano in stato di abbandono per incuria dei proprietari, con conseguente crescita incontrollata di rovi, sterpaglie ed erbacce, nonostante quanto previsto e stabilito nel Decreto Regionale, secondo cui è fatto obbligo ai proprietari, agli affittuari e ai conduttori, a qualsiasi titolo, di terreni, aree e pertinenze incolti in stato di abbandono o a riposo e di colture arboree di attivare, entro il 31 maggio di ogni anno, le necessarie opere di prevenzione antincendio attraverso la pulizia, provvedendo alla rimozione di erba secca, sterpi, residui di vegetazione ed ogni altro materiale infiammabile o comunque realizzando fasce protettive  lungo tutto il perimetro del proprio fondo. Nella considerazione che gli incendi boschivi oltre che arrecare danni al patrimonio forestale, al paesaggio  alla fauna e all’assetto idrogeologico del territorio, rappresentano un grave pericolo per l’incolumità pubblica e privata, tutte  le Stazioni dei Carabinieri sono state sensibilizzate all’inizio della stagione estiva per contrastare il fenomeno. In particolare, per tutto il periodo estivo il Comando Provinciale Carabinieri ha disposto l’esecuzione di specifici servizi straordinari di controllo del territorio “ad alto impatto”, volti al contrasto degli incendi boschivi. I controlli effettuati hanno portato alla denuncia di cinque persone per l’ inosservanza dei provvedimenti emanati dall’autorità, otto sono state segnalate all’Autorità Amministrativa . Effettuati fino ad oggi, dalle quattro Compagnie Provinciali 242 servizi dedicati al contrasto del fenomeno.

 

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