Carmiano, infiltrazioni mafiose? La parola al prefetto

CARMIANO- La parola passa al prefetto e poi eventualmente a Roma. A decidere sul possibile scioglimento o meno per mafia del comune di Carmiano, guidato dal sindaco Giancarlo Mazzotta, sarà in ultima battuta il presidente della Repubblica su proposta del Ministero dell’Interno dopo l’esame della relazione depositata dalla Commissione d’Accesso e illustrata durante la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunito in prefettura e presieduto dalla dottoressa Cucinotta.

La commissione, che si è insediata il 26 marzo nel comune, è ora arrivata alle sue conclusioni ed ha portato sul tavolo le sue valutazioni: ad ascoltarle dalla voce della dottoressa Marilena Sergi, i vertici delle forze dell’ordine salentine.  Al tavolo ha partecipato anche il procuratore della repubblica Leonardo Leone de Castris. Un tavolo che, nonostante la possibilità di esprimere delle valutazioni, non fa comunque che prendere atto dei risultati della commissione che per diversi mesi è stata negli uffici comunali acquisendo documenti e ascoltando persone, esaminando gare d’appalto e incarichi.

Della commissione hanno fatto parte carabinieri, Dia e Guardia di Finanza. Un lavoro congiunto che distanza che in circa 7 mesi ha concluso il suo lavoro. Atti al momento secretati sui quali vige il massimo riserbo. Un’indagine sulla quale pesa , inevitabilmente, l’inchiesta sulla Bcc Terra d’Otranto nella quale Mazzotta è imputato con un processo in corso, ma anche diversi episodi di intimidazione nei suoi confronti. Cosa accadrà ora?

Il prefetto Maria Teresa Cucinotta trarrà le sue conclusioni valutando sia la relazione che i pareri espressi dal comitato, poi, entro un mese dovrà sciogliere la riserva e decidere se inviare a roma la richiesta di scioglimento del Consiglio. Entro quella data il prefetto potrebbe incontrare il sindaco Giancarlo Mazzotta. È stato lui a chiedere l’incontro , ma sarà il prefetto a dover valutare la richiesta e quindi accettare o meno

 

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