Taranto, dal Tar il via libera ai lavori di rilancio del porto

TARANTO- Con due provvedimenti pubblicati nei giorni scorsi, il primo una ordinanza del TAR Lecce del 5 settembre, il secondo un decreto della Quinta Sezione del Consiglio di Stato del 9 settembre, è stato dato il via libera alla sottoscrizione del contratto per l’esecuzione dei lavori per l’allargamento della banchina di levante del Porto di Taranto.Sono stati respinti i ricorsi proposti da due ditte che erano estate escluse dalla gara, ed è stata confermata l’aggiudicazione in favore della società di Salerno RCM Costruzioni, difesa in giudizio dall’Avv. Luigi Quinto.

Le due società escluse, l’impresa Doronzo Infrastrutture di Barletta e la Cantieri Costruzioni Cemento di Venezia, avevano contestato l’operato della commissione rivendicando il diritto ad essere riammesse in gara e ad aggiudicarsi i lavori. La prima era stata esclusa per una falsa dichiarazione dell’impresa ausiliaria, la seconda per non aver prodotto l’impegno a prestare la cauzione definitiva. Un primo ricorso dei concorrenti esclusi era già stato respinto nel merito dal TAR nello scorso mese di maggio. Un nuovo ricorso è stato proposto di recente per contestare l’aggiudicazione definitiva ed inibire la stipula del contratto.

Il Giudice amministrativo, condividendo le tesi dell’Avv. Quinto, ha respinto anche i nuovi ricorsi cautelari, richiamando la precedente decisione del TAR di pochi mesi prima e rilevando “la prevalenza dell’interesse pubblico alla realizzazione delle opere oggetto di appalto, atteso che le stesse rivestono interesse nazionale e rilevanza strategica”. Dopo i pronunciamenti del giudice, lo scorso 9 settembre è stato firmato il contratto, che fissa al luglio 2020 il termine per il completamento delle opere. Si tratta di lavori per un importo di 20 milioni di euro, che prevedono l’allargamento e l’adeguamento strutturale della banchina di levante del molo San Cataldo e della calata 1 del Porto per incrementare le attività connesse sia al traffico passeggeri che a quello commerciale.

 

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