Ad Aquinum, nuova scoperta degli archeologi Unisalento: la testa di Ottaviano Augusto

FROSINONE- Dopo il ritrovamento della testa marmorea di Giulio Cesare (ottobre 2018), ad Aquinum (Castrocielo, provincia di Frosinone) nuova scoperta degli archeologi del Laboratorio di Topografia Antica e Fotogrammetria del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento: frammenti di un’altra testa marmorea, immediatamente riconosciuta come ritratto ufficiale del primo imperatore di Roma Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto incorniciato da una corona d’alloro, sono emersi nei giorni scorsi tra la sorpresa e l’entusiasmo del gruppo di lavoro.

«Ogni campagna di scavo nasconde piccole o grandi sorprese», dice il professor Giuseppe Ceraudo, direttore scientifico degli scavi, «Ad Aquinum siamo riusciti a creare un ambiente di lavoro ideale, sia per la ricerca che per le ricadute didattiche, visto che vi prendono parte sia studenti del nostro Ateneo che altri da vari paesi europei. Peraltro i dati topografici che emergono anno dopo anno dalla città romana sono così significativi che Aquinum si può ormai considerare un grande laboratorio di ricerca a cielo aperto».

I frammenti della statua di Ottaviano sono stati ritrovati proprio nello stesso luogo in cui, nel corso della campagna 2018, erano emerse tre pregevoli teste marmoree tra cui quella attribuita a Giulio Cesare: all’interno di un grande edificio porticato individuato grazie a ricognizioni aeree a bassa quota, in un settore centrale della città romana ricco di monumenti ancora emergenti come il Teatro, il cosiddetto Tempio di Diana e le grandi Terme Centrali, il Balneum di Marcus Veccius.

 

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