Conferenza servizi Metapulia: richieste integrazioni alla società

LECCE – C’erano tutti: Provincia di Lecce, Comune di Lecce e commissari prefettizi di Surbo, Arpa, Asl, Isde, pro loco di Surbo, Italia nostra e altre associazioni. Assenti Regione e Ager. Una conferenza dei servizi molto attesa partecipata, quella per discutere sul progetto di impianto per la produzione di biometano che la società Metapulia vuole realizzare nella zona industriale tra Lecce e Surbo.

Tra le questioni che hanno fatto mettere di traverso gli attivisti, ci si è concentrati sull’impatto odorigeno che la lavorazione all’interno dell’impianto potrebbe avere sul centro abitato, e la presenza, nell’area interessata, di un avvallamento che sembra avere le caratteristiche morfologiche tipiche delle doline che contengono inghiottoi carsici.

L’impianto raccoglierebbe la Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano (FORSU), che comprende anche gli scarti da cucina, e, tramite digestione anaerobica, ovvero per fermentazione, la trasformerebbe in biometano e compost di qualità, ovvero un prodotto ottenuto dal compostaggio di rifiuti organici, che rispetti i requisiti e le caratteristiche indicati dal Decreto legislativo 75/2010. L’azienda, rappresentata in conferenza dei servizi dall’amministratore Piero Seracca Guerrieri, parla di un incontro molto positivo e partecipato. Sono state richieste nuove integrazioni proprio sui due punti odori e avvallamento. “Chiariremo quanto più possibile -dice- la questione impatti odorigeni, che è in conformità con la locaòlizzazione dell’impianto, e anche la natura dell’avvallamento nel terreno, per il quale abbiamo già dato mandato di effettuare uno studio approfondito”.

 

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