Liverani: “Concentrati e più in partita. L’arrivo di un attaccante? Solo se migliora la squadra”

Fabio Liverani, 43 anni, allenatore del Lecce

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Seconda giornata di campionato, primo appuntamento casalingo davanti a quasi ventimila spettatori. Al Via del Mare arriva l’Hellas Verona, il Lecce chiede subito il pieno di punti. “Sarà una partita molto fisica, ci saranno molti duelli, affronteremo un avversario aggressivo, che viene dal pareggio ottenuto in inferiorità numerica contro il Bologna – afferma l’allenatore giallorosso -, la squadra di Juric fa dei duelli individuali una delle armi migliori. È una squadra organizzata e ben allenata. Loro sono cambiati molto rispetto alla passata stagione, è allenata in maniera totalmente diversa dall’anno scorso e praticano un altro modulo basato su un’altra idea di calcio che è già ben visibile. Per loro come per noi la conoscenza non sarà al massimo. Per noi è una partita che dirà a quale livello siamo contro una squadra di pari valore. In generale dico che nell’arco di una stagione si possono andare a prendere punti ovunque.  Questa è una partita difficile, ma alla nostra portata”. Rispetto alla partita di Milano contro l’Inter Liverani si attende molto dalla propria squadra. “Questa è una partita diversa sia per mentalità che per la qualità dei giocatori – spiega -, voglio che  il minutaggio aumenti e che la mia squadra stia di più dentro la partita senza concedere quanto concesso a Milano, bisogna avere grande padronanza, fare la partita e rimanere molto equilibrati”. Nella formazione che scenderà in campo contro il Verona ci sarà dall’inizio Benzar e quasi certamente Mancosu. Shakhov dovrebbe entrare a  partita in corso. In attacco l’allenatore non ha cancellato i dubbi su La Mantia e Lapadula sebbene entrambi siano rientrati subito in gruppo.  Il mercato estivo sta per arrivare al capolinea e a questo Lecce manca un attaccante. Intanto è arrivato il centrocampista Imbula. “Avevamo bisogno di un giocatore con caratteristiche differenti – aggiunge -, è un centrocampista fisico, dinamico e con esperienza. Questo tipo di giocatori li possiamo prendere solo quando hanno qualche difficoltà, non quando sono al top della carriera, però con il fuoco dentro. Ora cercheremo di metterlo nelle condizioni di potersi esprimere al meglio e tornare ai livelli di una volta. È un interno e quando giocheremo a due, potrà essere uno dei due”. Discorso valido anche per l’attaccante che potrebbe arrivare nelle ultime ore di mercato, ma gli ultimi sviluppi sembrano indirizzare la società verso un giovane di prospettiva. “Nomi non ne faccio, se ne sono letti tantissimi – osserva -, sul mercato abbiamo seguito linee guida ben precise cercando giocatori di qualità all’altezza della categoria e di esperienza. Inoltre la ricerca è stata rivolta pure a giocatori che possano dare forza, continuità e rappresentare un patrimonio per la società. Però non compriamo tanto per comprare: deve essere un giocatore che possa migliorare la squadra altrimenti rimaniamo così”.

 

 

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