La piccola Giorgia fa una capatina a Lecce e riparte per l’America: 4 anni e mezzo in attesa del trapianto

PITTSBURGH – “Vivere qui in questi anni di attesa è davvero molto difficile. Ogni squillo del telefono e’ un colpo al cuore…quando chiameranno per il trapianto, all’improvviso, ci daranno al massimo due ore per andare in ospedale. Quello del trapianto sarà un momento davvero difficile, e ancora più difficile sarà il dopo”.

A parlare è Elisa, la mamma della piccola Giorgia. Sono passati 4 anni e 4 mesi dal loro cambiamento totale di vita, dal loro trasferimento a Pittsburgh, Pennsylvania, Stati Uniti. Loro e il fratello maggiore di Giorgia, Jody, -perché Elisa è sola con i suoi figli- sono andati dall’altra parte del kondo perché Giorgia è in lista per un trapianto multiviscerale, perché affetta dalla nascita dalla rara sindrome di Berdon che riguarda l’intero apparato digerente e per la quale la bambina si alimenta non con normale cibo, ma con la nutrizione parenterale, in vena.

Le conseguenze immediate del trapianto cui Giorgia va incontro sono tantissime e le alte percentuali dei decessi terrorizzano mamma Elisa.

“Ma dopo questi 4 anni, in cui ci sono stati diversi peggioramenti -dice- purtroppo Giorgia non ha altra scelta”.

Quest’estate, però, tutti e tre, sono riusciti, con il permesso dei medici, a tornare a casa, a Lecce, per un paio di settimane, per far festeggiare a Giorgia il suo undicesimo compleanno. La bambina è stata con le sue amiche italiane, è stata un’occasione per salutare famiglia e amici dopo ben 4 anni e mezzo di assenza.

“È stato complicatissimo organizzare il viaggio aereo con tutte le nostre attrezzature mediche e fermaci -dice Elisa- ma ci sono riuscita!”

Una festa hawaiana tutta danze, abbracci e sorrisi.

Il Salento ha partecipato in maniera massiccia alla raccolta fondi che anni fa è stata avviata per dare un supporto a questa mamma coraggiosa, nelle tantissime spese da affrontare convivendo con una patologia così rara. Comuni cittadini, Cuoreamico, commercianti, gli Ultrà Lecce hanno dato il via a una vera e propria gara per far sentire l’affetto della gente a questa meravigliosa famiglia. I soldi che hanno consentito loro di vivere in America negli ultimi quattro anni, però, stanno per finire e bisogna fare qualcosa subito. Basta visitare la pagina Facebook “Aiutiamo Giorgia”.

Ci sono -incredibilmente!- ostacoli burocratici ancora da abbattere, con l’Italia. Ed è tanto più difficile farlo dall’altra parte dell’oceano. E noi da oggi ve ne parleremo.

 

 

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