Droga a fiumi, Asl: “Allarme importante, adolescenti più esposti”

LECCE- L’ultima retata della Polizia, che con l’impiego di agenti sotto copertura ha portato a galla un vorticoso giro di cocaina nella movida salentina, tocca un nervo scoperto: in estate s’impenna il consumo di stupefacenti sul territorio, che spesso si trasforma in un bazar della droga soprattutto nelle località del divertimento. E il rischio più serio, che si sta già toccando con mano, è che i più esposti sono i giovanissimi. “L’allarme è veramente importante”, dice Salvatore Dalla Bona, responsabile del Dipartimento Dipendenze patologiche Asl Lecce.

“La droga si consuma soprattutto per avere l’illusione di poter star meglio con gli altri”, chiosa Dalla Bona. E’ a Lecce la sede più oberata del Sert, ma il fenomeno è diffuso ovunque sul territorio. Di certo c’è che in questo periodo aumenta il livello di accesso ai servizi Asl, anche perché vengono accolti turisti già in trattamento e in vacanza qui. Ogni estate, poi, si è alle prese con intrugli nuovi, soprattutto di metanfetamine, che vengono immesse sul mercato nero modificando piccoli passaggi chimici anche in laboratori clandestini. Si cercano soprattutto sostanze eccitanti: “Sono in aumento i soggetti adolescenti che arrivano al Sert non solo per aver consumato cannabinoidi ma anche cocaina, che adesso ha costi più bassi perché più diffusa”.

La controffensiva passa, da un lato, dai controlli, serrati specialmente in questo agosto: “Tante le segnalazioni dalle prefetture che poi inviano i consumatori ai Servizi, ma tante anche dal Tribunale dei minori, da cui si ha una impennata di segnalazioni”, spiega il medico. Dall’altro lato, però, la prevenzione non può spettare solo ai Servizi Asl ma richiede maggiore sforzo di sistema tra pubblico, privato sociale, volontariato ed enti locali per sensibilizzare e individuare situazioni di disagio.

 

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