Lecce in emergenza per la Coppa. Liverani: “Sarà partita ad armi pari. Farias? Offre tante soluzioni”

Fabio Liverani, allenatore del Lecce

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Per la prima ufficiale, in Coppa Italia contro la Salernitana dell’ex Ventura, sarà un Lecce in emergenza. “E da noi si fanno male tutti nello stesso ruolo – scherza, ma non più di tanto il tecnico Liverani -, qualcuno dovrà fare dei sacrifici”. L’allenatore giallorosso non potrà contare su Mancosu, Meccariello, Fiamozzi, Shakhov e Benzar. Per Lo Faso si deciderà nelle prossime ore perché l’ex Palermo ha avuto un risentimento. Sarà della partita l’ultimo arrivato, Diego Farias. “È a disposizione – conferma -, vedremo per quanti minuti”. Potrebbe essere un Lecce non con il solito 4-3-1-2. “Con Falco e due punte forse facciamo un po’ di fatica – il pensiero del tecnico giallorosso -, magari cambiamo modulo di gioco”. Comunque la squadra giallorossa per la prima davanti al proprio pubblico ci tiene a fare bella figura. “È normale che ci sia un po’ di curiosità – continua -, e anche da parte di noi addetti ai lavori, per vedere a che punto siamo poiché non abbiamo disputato partite vere. Invece, per la Salernitana, è la seconda partita di Coppa: giocheremo contro una squadra costruita per stare nel gruppo Play Off. Sarà una partita ad armi pari”. Ci sarà dunque spazio anche per Farias: l’ex Cagliari non ha una condizione ottimale, ma Liverani lo butterà nella mischia. “Può giocare ovunque sul fronte offensivo – spiega -,  è un giocatore eclettico, ha qualità importanti: tecnica, visione di gioco, bravo nell’uno contro uno, si sa muovere bene in campo e come ricevere palla”. L’arrivo di Farias non chiude il mercato giallorosso, ma adesso Meluso deve necessariamente sfoltire la rosa. “Il budget di questa società ce lo impone – aggiunge -, e non possiamo allenarci in trenta. Tuttavia siamo vigili e le prime partite vere ci diranno magari che abbiamo bisogno di un centrocampista e non di un attaccante; aspettiamo e valutiamo”. Domani sera di fronte ci sarà Gianpiero Ventura, che 22 anni fa portò il Lecce in Serie A proprio come Liverani, artefice del doppio salto. “È un onore potermi misurare con lui che ha sempre insegnato calcio – sostiene -, lo stimo per le sue idee, ma si sa che chi fa il nostro lavoro ha alti e bassi”. È un continuo crescendo invece l’entusiasmo del popolo giallorosso. “I tifosi hanno sempre dimostrato maturità e attaccamento alla maglia – conclude -, ci sono sempre stati d’aiuto e lo saranno anche quest’anno quando i momenti negativi potrebbero essere più lunghi degli anni passati”.

 

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