Messa a Taranto per Nadia Toffa, la proposta: “Oncoematologia pediatrica porti il suo nome”

TARANTO- “Ciao Nadia, grande guerriera”: è il manifesto con cui è stata tappezzata la città di Taranto, che si è fermata oggi a pregare per Nadia Toffa, inviata delle Iene di Italia Uno scomparsa ieri a 40 anni per un tumore, dal gennaio scorso cittadina onoraria del capoluogo ionico. Una messa in suo suffragio si è tenuta in mattinata nella parrocchia Gesù Divin Lavoratore, al quartiere Tamburi, su iniziativa degli “Amici del Mini bar”. Tante le persone che hanno voluto partecipare e ora spunta anche la proposta di intitolare a lei il reparto di Oncoematologia pediatrica del Santissima Annunziata, visto il suo impegno nella raccolta fondi per questo. In tanti, compresi i genitori di Francesco Vaccaro, il ragazzo malato di cancro morto a maggio, e le persone a lei più vicine, hanno indossato la maglia con la scritta Ie jeshe pacce pe te della battaglia, appunto, per la raccolta fondi.

“Le siamo grati per il suo invito a sorridere sempre affrontando le prove con determinazione, infondendo serenità e coraggio”, sono state le parole dell’arcivescovo di Taranto, mons.Filippo Santoro, durante la messa. Sull’altare, il suo libro “Fiorire d’inverno”. “Il suo impegno per la raccolta fondi a favore del reparto di oncologia pediatrica dell’ospedale – ha aggiunto mons. Santoro – è stato un segno tangibile della sua bontà e della grandissima sensibilità, dimostrando che una cronaca negativa può essere trasformata in un racconto di speranza solo attraverso il proprio impegno”. Nadia Toffa aveva realizzato diversi servizi televisivi dedicati alla questione Ilva e all’emergenza sanitaria e ambientale a Taranto.

 

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