Libera ricorda Mauro Maniglio, 18enne innocente ucciso dalla Scu a Casalabate

BRINDISI- Sono passati 27 anni e Brindisi non dimentica Mauro Maniglio, vittima innocente della mafia.

Il giovane brindisino venne ucciso il 13 agosto 1992, quattro giorni dopo il suo 18esimo compleanno, mentre stava rientrando nella casa estiva a Casalabate assieme al cugino. Venne freddato da un killer della Sacra Corona Unita. Nel pomeriggio, una celebrazione pubblica in sua memoria è stata organizzata da Libera presso il parco a lui intitolato, in via Germania, nel quartiere Bozzano.

Figlio unico, era uno studente dell’ultimo anno del Liceo Scientifico “Monticelli” a Brindisi. Le indagini hanno appurato che l’omicidio di Maniglio era collegato a quello di mala avvenuto qualche ora prima a Leverano: come venne raccontato dai collaboratori di giustizia, Giuseppe Perrone, poi arrestato, faceva parte del commando di Leverano e, nel darsi alla fuga, passando da Casalabate, notò dallo specchietto retrovisore due giovani in moto. Li aveva scambiati per suoi possibili sicari e dunque iniziò a sparare. Erano, invece, Mauro Maniglio e suo cugino, lì per puro caso. Un errore fatale, per il quale Perrone è stato condannato all’ergastolo e per il quale Brindisi piange ancora un suo figlio innocente.

 

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