Si è spenta Nadia Toffa, la Iena “adottata” dal Salento

BRESCIA- Se ne è andata ad appena 40 anni. E la piange anche il Salento, terra che l’aveva in qualche modo adottata perché lei le aveva riservato grande attenzione. Nadia Toffa, giornalista inviata della trasmissione Le Iene di Italia Uno, si è spenta nelle scorse ore, dopo aver lucidamente combattuto contro il cancro al cervello. Era ricoverata da inizio luglio alla Domus Salutis di Brescia, dove è morta questa mattina alle 7.39.  Da quando, due anni fa, aveva scoperto di essere malata in seguito ad un capogiro, ha raccontato pubblicamente il suo calvario, anche per dare forza a tutti gli altri malati oncologici: interventi, chemio e radioterapia, controlli, il ritorno in tv, di nuovo il silenzio. Il suo ultimo post, lanciato sulla sua pagina Fb, è dell’1 luglio: «Io e Totò unite contro l’afa.. e dalle vostre parti come va? Vi bacio tutti, tutti, tutti» a corredo della foro abbracciata al suo cane bassotto dal divano di casa. Le sue condizioni si erano aggravate a maggio e nelle ultime settimane sono precipitate.

A gennaio, Taranto le aveva conferito la cittadinanza onoraria, come segno di riconoscenza per il suo impegno nell’affrontare le questioni spinose dell’Ilva, dell’emergenza ambientale e sanitaria della città, vestendo anche i panni di madrina della campagna di vendita delle magliette per l’oncologia pediatrica. Due destini che si sono incredibilmente intrecciati, quello della conduttrice bresciana e del capoluogo ionico, che l’ha vista accanto soprattutto ai bambini del quartiere Tamburi, la zona più colpita dall’inquinamento.

Non solo, nel 2015, con diversi servizi nella sua trasmissione e lanciando l’hashtag #curiamogliulivi, è stata accanto a diversi contadini salentini contro gli abbattimenti degli alberi nell’ambito dell’applicazione della normativa su Xylella, incontrando l’allora ministro Maurizio Martina per metterlo al corrente di alcuni studi condotti da ricercatori dell’Università di Foggia.

Ad annunciare la scomparsa della giovane giornalista sono stati i suoi colleghi, sulla pagina Fb del programma: «E forse ora qualcuno potrebbe pensare che hai perso, ma chi ha vissuto come te, NON PERDE MAI. Hai combattuto a testa alta, col sorriso, con dignità e sfoderando tutta la tua forza, fino all’ultimo, fino a oggi. D’altronde nella vita hai lottato sempre. Hai lottato anche quando sei arrivata da noi, e forse è per questo che ci hai conquistati da subito. È stato un colpo di fulmine con te, Toffa. È stato tanto facile piacersi, inevitabile innamorarsi, ed è proprio per questo che è così difficile lasciarsi. Il destino, il karma, la sorte, la sfiga ha deciso di colpire proprio te, la NOSTRA Toffa, la più tosta di tutti, mentre qualcuno non credeva alla tua lotta, noi restavamo in silenzio e tu sorridevi. Sei riuscita a perdonare tutti, anche il fato, e forse anche il mostro contro cui hai combattuto senza sosta… il cancro, che fino a poco tempo fa tutti chiamavano timidamente “IL male incurabile” e che, anche grazie alla tua battaglia, adesso ha un nome proprio. “Non bisogna vergognarsi di guardarlo in faccia e chiamarlo per nome il bastardo, – dicevi – che magari si spaventa un po’ se lo guardi fisso negli occhi”. E dato che sei stata in grado di perdonare l’imperdonabile, cara Nadia, non ci resta che sperare con tutto il cuore che tu sia riuscita a perdonare anche noi, che non siamo stati in grado di aiutarti quanto avremmo voluto. Ed ecco le Iene che piangono la loro dolce guerriera, inermi davanti a tutto il dolore e alla consapevolezza che solo il tuo sorriso, Nadia, potrebbe consolarci, solo la tua energia e la tua forza potrebbero farci tornare ad essere quelli di sempre. Niente per noi sarà più come prima”».

 

 

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