Premio “Antonio Maglio” alle eccellenze del giornalismo

ALEZIO- Una serata all’insegna del giornalismo e dei suoi grandi interpreti. I premi assegnati ai vincitori, i riconoscimenti speciali a chi da anni si occupa di giornalismo sul territorio, il ricordo di Antonio Maglio la cui professionalità è viva nella memoria di chi lo ha conosciuto e letto. Un parterre d’eccezione per l’ottava edizione del premio Maglio, che ha affrontato tanti temi, dalla libertà d’informazione al pluralismo, al periodo che vive l’informazione, al futuro del giornalismo, e vinta dal giornalista Marco Brando con un’inchiesta sull’Europa “Meno male che siamo uniti. Dieci buone ragioni per non correre liberi e selvaggi”.

Seconde ex aequo la giornalista e fotografa free lance galatinese Ilaria Romano, con il suo reportage in cui ha raccontato lo sfruttamento degli immigrati nelle campagne del Foggiano e la giornalista savese Lucia Iaia, con l’inchiesta sull’invaso incompiuto del Salento “Il Pappadai dello scandalo. Già spesi 250 milioi di euro per un’opera inutilizzabile”.

Riconoscimenti speciali a Telerama che quest’anno festeggia i suoi “30 anni di attività al servizio dell’informazione locale e della crescita dei territorio salentino”. Che, nelle parole dell’on. Giacinto Urso “con coraggio, costanza e zelo diffonde servizi informativi, inchieste, battaglie di qualità per rivendicare al Salento l’acquisizione dei diritti spettanti, attivando riscosse salvifiche che devono insorgere innanzitutto nel nostro valore”. A ritirare il premio l’editore Paolo Pagliaro.

Riconoscimento al Nuovo Quotidiano di Puglia “giornale leader e voce attenta ad alimentare e sostenere le aspettative socio economiche e culturali del Grande Salento, che quest’anno taglia il traguardo dei primi 40 anni di vita”.

Targhe speciali a “due eccellenze che con la loro attività e i loro successi promuovono la conoscenza del territorio a livello nazionale de internazionale”: l’U.S. Lecce (a ritirare il premio il Presidente Saverio Sticchi Damiani) ed il regista Edoardo Winspeare che con i suoi film “ha raccontato sul grande schermo tradizioni e speranze della sua terra”.

Premio alla carriera alla giornalista gallipolina Angela Buttiglione, uno dei volti storici e più popolari dell’informazione Rai dal 1969 al 2009.

 

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