Gasdotto Snam, distrutti 541 ulivi positivi a Xylella. Gli attivisti: “dateci le analisi”

BRINDISI- Su 1.001 ulivi campionati lungo la tratta del metanodotto Snam compresa tra Brindisi e San Pietro Vernotico, oltre la metà è risultata positiva al batterio Xylella fastidiosa. Le piante, quindi, sono state distrutte. Per la precisione, 541. Sono i numeri forniti a Telerama dalla società di San Donato Milanese, dopo i dubbi sollevati dal Movimento no Tap Brindisi, che però non vuole accontentarsi delle dichiarazioni: chiede, infatti, di poter visionare copia delle analisi, ritenendo che sia esagerato il numero degli espianti degli ulivi, sacrificati per far posto alla pista in cui dovrà essere interrato il gasdotto che servirà a collegare Tap da Melendugno alla rete nazionale del gas in contrada Masseria Matagiola, a Brindisi, per 55 chilometri.

Nella provincia brindisina, i lavori proseguono a pieno ritmo. Nel lotto 3 compreso tra Brindisi e Tuturano, è stato espiantato un centinaio di ulivi, piante alloggiate temporaneamente presso il deposito lungo la strada Sant’Elia – San Donaci, dove sono già stati piazzati i tubi e le 12 ruspe reggitubi per le saldature, ma vanno assolte le prescrizioni ante operam prima di iniziare gli scavi per la posa. Nel lotto 2, tra Torchiarolo e San Pietro Vernotico, per 7 km la pista è stata liberata da tutti gli ulivi ed è già stata spianata.

Il Movimento di attivisti ha già diffidato Snam ritenendo che si sia proceduto allo sradicamento degli alberi con il solo esame visivo, per quanto la società avesse dichiarato che su tutti sarebbe stata fatta l’analisi molecolare per verificare l’infezione da Xylella.

Snam si difende: “tutti i passaggi relativi all’ottemperanza alle prescrizioni sugli ulivi – dai campionamenti all’abbattimento delle piante infette da Xylella – sono stati effettuati su autorizzazione e sotto sorveglianza degli enti regionali, i quali hanno provveduto direttamente al prelievo dei campioni e al loro invio ai laboratori specializzati”. La società precisa, poi, che “provvederà a sostituire tutti gli ulivi abbattuti con piante sane e resistenti al batterio, per contribuire a combattere il contagio da Xylella sui territori interessati dai lavori del metanodotto Brindisi-Melendugno e nelle zone adiacenti”.

Sostituire con quali cultivar? “Per quanto riguarda le specie da reimpiantare, stiamo completando le valutazioni con gli esperti”, rispondono da Snam a Telerama.

 

Foto di copertina del Movimento no Tap Brindisi

t.c.

 

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