A Lecce Sinistra Comune va avanti: “Noi vittime di esclusione intollerabile”

LECCE- Sinistra Comune, a Lecce, va avanti. Al di là della sconfitta elettorale alle ultime amministrative, si rilancia la presenza della formazione politica sul territorio. Stamattina la conferenza stampa all’hotel Patria con Sandro Frisullo e Mario Fiorella.

La lista che ha partecipato alle scorse elezioni comunali, infatti, non considera affatto esaurita la sua funzione con la conclusione della campagna elettorale né la mancata elezione di una rappresentanza consiliare pare essere ragione per revocare il programma politico-amministrativo.

Si fa autocritica ma anche critica: “Il deludente risultato della nostra lista, che non intendiamo certo sottacere, è stato causato da un concorso di fattori. In una parte del nostro elettorato – ha spiegato Frisullo – è prevalso il “voto utile”, ovvero la preoccupazione di non favorire le forze del centrodestra. Il carattere referendario e la forte personalizzazione impressa da mesi alla vicenda politica amministrativa e la forte accelerazione che questa dinamica ha subito nel corso della campagna elettorale, lasciava poco spazio ad altri protagonisti e ad altre proposte programmatiche. La limitatezza dei nostri mezzi e delle nostre forze non ha retto l’urto di una campagna strumentale e insidiosa che ci ha rappresentati come quelli della divisione e della rottura. Era esattamente il contrario. Siamo stati noi le vittime di veti e di una esclusione intollerabile, motivata con ragioni personali e prepolitiche. Mentre si consumava una operazione trasformistica di allargamento della coalizione verso forze di centrodestra in nome della governabilità e della vittoria ad ogni costo. Abbiamo reagito al tentativo di inibire alla sinistra che rappresentiamo il diritto-dovere di partecipare alle campagne elettorali”.

Ora si guarda avanti. “Rimangono aperte e non risolte – dicono gli esponenti di Sinistra Comune – questioni antiche e attuali che sfidano il nuovo governo cittadino a misurarsi per un assetto urbanistico equilibrato e sostenibile; a definire ed allestire un welfare cittadino in grado di soddisfare la domanda di protezione, accoglienza ed inclusione che sale da diverse fasce sociali a partire da quelle più fragili ed indifese; ad organizzare, in una dimensione di area vasta, un sistema della mobilità e dei trasporti che superi l’improvvisazione e le criticità di questi anni; a costruire un nuovo e più qualificato rapporto con l’Università e le sue molteplici funzioni; ad attivare il più ampio percorso partecipativo per un progetto di rilancio delle attività culturali e di valorizzazione dei nostri beni architettonici”.

L‘obiettivo è incalzare l’attività amministrativa sulle singole questioni che verranno all’esame del Consiglio e si propone già che “il Consiglio Comunale discuta e approvi un ordine del giorno che sostenga e affianchi la mobilitazione unitaria delle forze politiche e della società civile volta a contrastare il disegno che punta a dividere l’Italia e a penalizzare il Mezzogiorno”, la cosiddetta “Secessione dei ricchi”.

 

 

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