Ancora megafotovoltaico: non solo Brindisi, altri due progetti nel Leccese

COPERTINO/GUAGNANO- Lo avevamo preannunciato da questi schermi: sarà pioggia di progetti fotovoltaici nelle campagne. E così è: inizia la conta anche in provincia di Lecce e non solo nel Brindisino. E anche stavolta alcune società sono chiaramente collegate tra loro e alcune sono già note al territorio, per avere già realizzato in passato altri impianti simili.

Dopo i due megaprogetti in fase di valutazione a Francavilla Fontana ed Erchie, per complessivi 69 mw, ne spuntano fuori altri due a Copertino e Guagnano. Il primo è della società Solar Italy XII srl, che ha stesso legale rappresentante (Michele Appendino), stessa sede nella Galleria San Babila di Milano e nome praticamente simile rispetto alla Solar Italy VIII, che ha chiesto di realizzare un impianto da ben 35 mw a Francavilla. Stavolta, il progetto è di dimensioni più ridotte, di 3 mw, ma sempre su terreni agricoli, in località Masseria Marulla, a Copertino: il 19 giugno scorso, la società ha presentato istanza per la verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale.

Per il secondo progetto, di altrettanti 3 Mw, si è già deciso che si dovrà passare per la strada più stretta della sottoposizione a Valutazione di impatto ambientale. Lo ha presentato a fine aprile la società Sunnergy Group spa, anche questa di Milano, nome già noto nel Salento perché è già la proprietaria di otto impianti di un megawatt ciascuno dislocati tra le province di Lecce e Brindisi. Punta a Guagnano, dove dovrebbe essere realizzata l’opera principale, con impianti di utenza e connessione ricadenti, invece, nel territorio di San Pancrazio Salentino.

A fine giugno, il dipartimento leccese di Arpa Puglia ha tirato il freno a mano: ha rilevato “l’assenza di studi specialistici necessari per una valutazione dettagliata dei potenziali impatti negativi e significativi derivanti dalla realizzazione dell’intervento proposto”. L’1 luglio, anche la Soprintendenza ha trasmesso le proprie valutazioni ritenendo “necessario che il progetto in esame debba approfondire la verifica dell’effettiva compatibilità tra le previsioni progettuali e i principi di tutela del paesaggio”. “Non possono essere esclusi, allo stato, potenziali impatti ambientali significativi e negativi”, ha chiosato il comitato Via. E dunque, non potrà essere evitata una procedura più approfondita.

In attesa che altri progetti vengano depositati.

 

Tiziana Colluto

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*