Rapina al mobilificio, le teste di cuoio arrestano latitante

FRANCAVILLA- È stato catturato in un appartamento di via Dei Mille a Oria il secondo presunto rapinatore che ha svaligiato il mobilificio Magrì Arreda, nella zona industriale di Francavilla Fontana, il giorno dell’antivigilia di Natale 2018. Si tratta di Mario Misuraca, 57 anni, già condannato per reati di associazione mafiosa.

Era latitante e prima di essere arrestato si è dato alla fuga: i carabinieri lo avevano localizzato in quell’appartamento e hanno abbattuto la porta quando lui non ha aperto, perché era scappato attraverso la finestra, per poi raggiungere un cunicolo appositamente predisposto in un edificio a fianco, passando per i tetti. È stato però fermato dalle teste di cuoio dei carabinieri, appositamente inviate a Brindisi.

Il provvedimento cautelare in carcere è stato emesso dal gip Stefania De Angelis, su richiesta del pm Antonio Negro. I fatti, come detto, risalgono al 23 dicembre scorso, quando, nella prima mattinata, tre individui armati e con volto travisato da passamontagna, attesi fuori da un complice, hanno fatto irruzione nel deposito dell’area logistica del mobilificio. Sotto la minaccia delle armi, si sono impossessati della somma complessiva di 30.000 euro in contanti. Misuraca è stato ritenuto il leader del gruppo e, armato di fucile, lo aveva puntato verso un dipendente, per poi colpirlo con un pugno in viso.

Il 5 luglio scorso era stato già arrestato il cognato di Misuraca, Leo Bruno, di 52 anni: ai due gli inquirenti sono giunti risalendo agli autori del furto di una delle vetture rubate impiegate nella rapina, una Fiat Palio portata via da Sava quella stessa mattina del 23 dicembre.

 

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