Scioglimento Comune Surbo, il Tar: inammissibile ricorso del sindaco

SURBO – Il Tar Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso promosso dall’ormai ex sindaco di Surbo Fabio Vincenti e altri 5 consiglieri contro il decreto di scioglimento del comune per infiltrazioni mafiose.

I ricorrenti -difesi dall’avvocato Ernesto Sticchi Damiani- avevano documentato come le motivazioni addotte a monte di quel provvedimento fossero infondate. I giudici del Tribunale amministrativo laziale, però, hanno ritenuto di non entrare nel merito della vicenda, bollando il ricorso come inammissibile perché presentato a mandato elettorale ormai scaduto. Tradotto: inutile impugnare un provvedimento che comunque non avrebbe come effetto quello di riavviare un mandato giunto alla sua naturale scadenza, come quello di Vincenti appunto.

“Noi non condividiamo questa sentenza -commenta l’avvocato Sticchi Damiani – considerato l’interesse morale delle accuse mosse nei confronti dei miei assistiti, si tratta di una decisione assolutamente non condivisibile. Stiamo dunque valutado l’ipotesi di fare appello al Consiglio di stato”.

 

 

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