Ilva, nuovo incidente nell’acciaieria: cade un pesante macchinario

TARANTO -“La fabbrica cade a pezzi, ennesima tragedia sfiorata. Al Laf pinza e bozzello si sono staccati dalla gru num 5”. Documentato con delle foto sul profilo fb di Francesco Rizzo, Usb di Taranto, l’ennesimo incidente, fortunatamente senza feriti, all’ex Ilva. “In mattinata è toccato al reparto Laf essere teatro di un espisodio che ha messo a rischio la vita di altri operai del siderurgico ArcelorMittal di Taranto- commenta il sindacato di base Usb -il carroponte 5 ha perso pinza e bozzello che sono precipitati al suolo. Solo per una casualità non sono stati coinvolti lavoratori perché, pochi minuti prima, la stessa gru caricava i rotoli su un camion e successivamente si apprestava a liberare la linea. Aree, queste, interessate dalle attività dei lavoratori, quindi tragedia sfiorata”. L’ennesimo incidente in fabbrica solo pochi giorni dopo la morte di Cosimo Massaro, l’operaio precipitato nelle acque del porto con la gru che ha ceduto sotto il forte vento del 10 luglio. “In queste condizioni – ribadisce Usb – gli impianti dello stabilimento ArcelorMittal di Taranto vanno fermati. Non ci sono le condizioni di sicurezza necessarie: sono in uno stato vetusto, fatiscente e non vengono sottoposti ad operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Paura quindi, un’altra, dopo la tragedia di mercoledi. Mentre sulla fabbrica compaiono gli striscioni di addio al ragazzo da parte dei suoi colleghi, arrivano i primi avvisi di garanzia: otto gli indagati. Un atto dovuto in vista dell’autopsia sul corpo dell’operaio che sarà eseguita non appena sarà conferito l’incarico al medico legale. L’accusa ipotizzata è di omicidio colposo.

 

 

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