Cadavere carbonizzato nell’incendio: si aspettano risposte dall’autopsia

GALLIPOLI – Non c’è ancora alcun indizio che possa “parlare” di quel corpo agli investigatori, che possa dare qualche notizia sull’identità del cadavere. Si aspettano risposte dall’autopsia che sarà eseguita nelle prossime ore. È mistero sui resti carbonizzati trovati dai vigili del fuoco nella pineta bruciata nel Parco di Punta Pizzo, a Gallipoli.

Subito dopo l’intervento di spegnimento del maxi incendio nel parco, mentre si stava bonificando, passo dopo passo, la zona bruciata, c’è stato l’inaspettato ritrovamento. Le indagini sono affidate al Commissariato di Polizia di Gallipoli.

Difficoltoso anche l’accesso al luogo, a causa dei fumi della combusione degli alberi appena andati a fuoco. Intervenuto, il PM di turno ha disposto lo spostamento della salma, che sarà ora esaminata. Al momento non è possibile sapere neanche se i resti siano di un uomo o di una donna.

Si indaga per capire se la morte sia avvenuta a causa dell’incendio o se il cadavere fosse lì da tempo. La prima ipotesi sembrerebbe quella più accreditata, perché, a un’analisi superficiale, pareva di trovarsi di fronte a un corpo bruciato quand’era goà in stato di decomposizione; è pur vero, però, che l’incendio è stato devastante e quindi il fuoco potrebbe aver divorato la vittima.

Indagini a tutto campo, dunque, in attesa del supporto del medico legale.

 

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