Rossettini: “Il Lecce mi cercò nel 2007, ma per la Serie A ho tradito il mio Padova e Meluso”

Luca Rossettini, difensore del Lecce

LECCE – (di Tonio De Giorgi) A puntellare il reparto difensivo del Lecce è arrivato Luca Rossettini, 34 anni, proveniente dal Genoa, ma nella passata stagione al Chievo Verona con il quale è retocesso in Serie B. “Non si può mai dire di conoscere bene la Serie A – afferma -, quest’anno voglio sentirmi protagonista e aiutare il Lecce a centrare questo difficilissimo obiettivo”. In giallorosso l’ha voluto Meluso, che ha garantito per lui. “Certamente, la sua presenza ha inciso – ammette -, io fui richiesto dal Lecce nel 2007, dal direttore sportivo Angelozzi, ma poi andai al Siena, in Serie A”. Motivo per il quale “litigammo di brutto”, ricorda Meluso, al suo fianco. “È vero – conferma -, dalla possibilità di diventare capitano nella squadra della mia città alla Serie A con la maglia del Siena. Adesso ho tre sfide: ripagare la fiducia di Meluso, conquistare quella di Liverani e cancellare la retrocessione con il Chievo”. A Lecce ritrova tanti ex compagni: Coppola, oggi vice di Liverani, Bovo, Tabanneli, Falco, Tachtsidis e, inoltre, nello staff anche qualcuno che viene da Chiavari, il paese in cui vive. Sul suo ruolo precisa che è un difensore centrale nella difesa a quattro. “È con questo schieramento che ho avuto i risultati migliori – precisa – e ho avuto come mio compagno di squadra anche Davide Astori, che è sempre nel mio cuore”. Sa benissimo come Liverani preferisce la costruzione della manovra. “Ho visto qualche partita della passata stagione – aggiunge -, Liverani vuole un gioco propositivo dove i difensori sono i primi registi. Non vedo l’ora di poter essere protagonista in un campionato dove chi lotta per la salvezza perde molte partite e dunque bisogna sentirsi sempre vivi e non mollare di un centimetro”.

 

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