Palazzo Comi: il Tar incalza la Provincia

LUCUGNANO – Dopo che lo scorso giugno il Tar Lecce – accogliendo la richiesta cautelare d’urgenza proposta dagli avv.ti prof. Pier Luigi e Giorgio Portaluri, per conto di “Trattoria da Iolanda” – aveva disposto la sospensione dell’ordinanza provinciale di rilascio e sgombero immediato del Giardino di Palazzo Comi a Lucugnano, il Giudice salentino è tornato a pronunciarsi sulla questione.

Ieri il Tribunale ha chiesto alla Provincia di Lecce di fornire una relazione circa l’attuale stato del procedimento – avviato nell’ottobre 2018 – finalizzato a individuare uno o più soggetti privati cui affidare la gestione complessiva di Palazzo Comi mediante lo strumento del partenariato pubblico-privato.

La definizione di quel procedimento consentirà di porre fine all’annosa vicenda amministrativa relativa alla gestione di Palazzo Comi e del suo giardino.

Infatti, nel 2012 la “Trattoria da Iolanda” aveva ottenuto in concessione dalla Provincia l’utilizzo del giardino sia per attività di ristorazione, sia per recuperare – con investimenti di oltre 150mila euro – l’intero immobile: che riveste particolare rilievo storico-culturale per il territorio salentino, ma che si trovava in un grave stato di abbandono.

Palazzo Comi è stato per molti anni dimora del poeta e letterato Girolamo Comi, figura di spicco della letteratura italiana del ’900. Le stanze di quel Palazzo – che oggi ospitano anche un museo e una biblioteca – hanno visto gli incontri fra grandi intellettuali, poeti e artisti italiani quali Vittorio Bodini, Vincenzo Ciardo, Maria Corti, Alda Merini.

Nell’ottobre del 2018 la Provincia – consapevole della necessità di far proseguire e incentivare la meritoria attività di conservazione e promozione anche culturale dell’immobile condotta da “Trattoria da Iolanda” – ha formalizzato, d’intesa con la Soprintendenza, un preciso atto di indirizzo affinché Palazzo Comi (con il suo giardino) fosse gestito da un soggetto privato mediante lo strumento del partenariato pubblico-privato.

L’atto di indirizzo, a quanto risulta, è rimasto ancora privo di seguito: per questa ragione il Tar Lecce ha domandato alla Provincia chiarimenti sull’attuale stato del procedimento.

Gli avv.ti prof. Pier Luigi e Giorgio Portaluri sottolineano la stringente necessità di portare a compimento il percorso attivato dalla Provincia poiché da esso dipende la possibilità – ricorrendo all’apporto di privati – di conservare, manutenere e tutelare Palazzo Comi: un bene di grande importanza per la cultura salentina e italiana.

 

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