La proposta del Movimento Regione Salento: intitolare il cineporto a Adriano Barbano

LECCE – Il Movimento Regione Salento lancia una nuova proposta: intitolare il cineporto di Lecce ad Adriano Barbano. Eccellenza del nostro territorio, Barbano, regista nato a Castrì e scomparso a Lecce nel 1985, è stato il precursore della cinematografia e della televisione in Salento, fondando, nel lontano 1974  TeleLecceBarbano, la prima emittente televisiva privata del Salento.

Nel 1979 avviò il Festival della Canzone Leccese ma sono le sue produzioni originali a stupire tutti. Il documentario “Il Paese degli olivi” del 1951 e “Il Tramontana” del ‘65 sono le prime creazioni, fino al film “Otranto 1480” con la straordinaria intellettuale Rina Durante con cui vinse, nel 1980,  il premio Rocca d’Oro come miglior film realizzato da un’emittente privata. Mettere il suo nome accanto a quello dell’interporto ci sembra il giusto riconoscimento ad un vero artista che ha fatto del senso di appartenenza al territorio, una vera e propria vocazione professionale e di vita.  “L’idea per l’interporto nominato ad Adriano Barbano si inserisce così nel lungo elenco di battaglie che il MRS porta avanti da anni nel solco della valorizzazione e della riscoperta delle eccellenze salentine anche tramite queste intitolazioni e la toponomastica -scrive il coordinatore cittadino, Giulio Serafino– Non possiamo dimenticare, su tutte, la battaglia che da circa un decennio portiamo avanti per l’intitolazione dell’Università del Salento a Giuseppe Codacci Pisanelli,

suo fondatore e Padre Costituente. Al nuovo Rettore nell’Ateneo Salentino che tra poche ore si insedierà al termine delle operazioni elettorali, già chiediamo un impegno solenne a portare avanti questa istanza.  Così come torniamo a chiedere all’Amministrazione Comunale di Lecce di dedicare il Teatro Apollo al Maestro Carmelo Bene.
Attore, drammaturgo, regista, scrittore e poeta, Bene è stata una delle migliori eccellenze salentine riconosciute in tutto il mondo, capace di esportare la sua arte, con fierezza, sui maggiori palcoscenici d’Italia e non solo.
Una comunità cresce e si distingue se sa valorizzare i suoi uomini e le sue donne migliori e chi ha lasciato un segno nella propria storia.  Prima i leccesi e prima i salentini”.

 

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