Emiliano: “Reinterpretiamo il decreto anti xylella. Subito i reimpianti degli ulivi”

Un bando per i vivai da 2 milioni e 200 mila euro. Un protocollo da 30 milioni di euro da approvare entro il 30 luglio per salvaguardare, anche attraverso gli innesti, gli ulivi monumentali. Permettere la movimentazione delle piante nelle aree infette. Riconoscere ai frantoi benefici in conto capitale – anche consentendo loro di diventare strutture ricettive -. Ma, soprattutto, reimpiantare subito dopo gli espianti. Senza attendere il via libera della Sovrintendenza come previsto dal decreto ministeriale.

Sono queste le misure anti-xylella che nel suo primo atto da assessore all’Agricoltura, il governatore Emiliano porterà in giunta.

“Il decreto purtroppo – ha spiegato Emiliano – ha avuto una potatura ad un pezzo fondamentale, quello dove alla autorizzazione per legge all’espianto degli alberi morti per xylella, corrispondeva l’obbligo dei reimpianti medesimi nelle zone vincolate dal punto di vista paesaggistica. Questo obbligo è saltato. Quindi per reimpiantare gli ulivi bisognerebbe chiedere l’autorizzazione alla Sovrintendenza con un aggravio burocratico. Il nostro suggerimento è che se si ripianta la stessa pianta che c’era in precedenza non c’è bisogno di alcuna procedura. Abbiamo deciso di fare una delibera prendendoci la responsabilità di interpretare in questo modo, senza che gli agricoltori rischino di perdere un altro anno di produzione”.

Emiliano ha spiegato anche che sarà eliminato il bando 4.1.a del Psr. “Io rivolgo un appello caloroso ai soggetti che stanno pensando di impugnare il bando – ha detto – a prescindere dalla fondazezza delle ragioni, ad evitare questa impugnativa. Anche perché stiamo trasferendo i 35 milioni di euro sul primo bando e se il primo bando dovesse saltare rischieremmo di disimpegnare tutte le risorse. Ci giochiamo il tutto per tutto”.

Sono ingerente? Sì ha ammesso Emiliano rispondendo alle accuse del dimissionato Leonardo Di Gioia. “Ma lo faccio quando si rende necessario”. Terrà il super assessorato agricoltura sanità? “Tecnicamente – ha detto – ho tutte le deleghe”.

 

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