Palaia: “Per me 16° campionato di A. Visite mediche in due centri, ecco perché…”

Il dott. Giuseppe Palaia, responsabile sanitario US Lecce

LECCE (di M.C.) – È un nuovo inizio per il Lecce targato serie A; tre giorni per ultimare le visite mediche presso Biolab di Cutrofiano e al Centro medico a Squinzano dal dott. Palaia, poi test sul campo dell’Acaya Golf Club prima della partenza per il ritiro a Santa Cristina in Val Gardena, domenica 14 che durerà fino al 28 luglio.
E per capire come si svolgono le visite mediche ed entrare nello specifico abbiamo raggiunto il responsabile sanitario della squadra giallorossa, il dott. Giuseppe Palaia che ha scritto la storia del club salentino aggiungendo al suo lavoro quel pizzico di ironia che non guasta mai; dietro la sua scrivania spicca lo slogan “Chi non ride non è serio”.

Dottore è l’alba di una nuova stagione, di una nuova serie A per lei.

“È la sedicesima, sedicesimo campionato di A con il Lecce, andiamo vicino ai 50 come medico da campo”.

Visite mediche, la base della nuova stagione, in che cosa consistono questi test e perché in due centri, Biolab a Cutrofiano e qui a Squinzano?

“Ho voluto far rimanere tale il centro di Cutrofiano perché in questi anni ha lavorato bene e perché lì si svolge una valutazione cardiovascolare e nutrizionale con relativa composizione corporea ad opera del dott. Mirco Spedicato; nel mio centro valutiamo con un test isocinetico la forza, quindi sono dei parametri iniziali che ci permetteranno nel corso della stagione di miscelare e cadenzare i carichi di lavoro sia dal punto di vista cardiovascolare che muscolare vero e proprio”.

Quali possono essere gli elementi ostativi ad una idoneità sportiva?

“Entriamo in quelle che potrebbero essere delle patologie che sono definite da alcuni protocolli e rendono inidoneo un qualsiasi atleta non solo un calciatore; sono della valutazioni e dei riferimenti dati dal COCIS che è una società che ogni anno aggiorna queste patologie”.

Da lei sono già venuti i nuovi acquisti del Lecce Vera, Shakho, Benzar e Gabriel, come stanno i calciatori?

“Stanno bene, hanno fatto le visite nei due centri; sono in buone condizioni, adesso paragonerei le valutazioni attuali come un misurare la temperatura e vedere che la temperatura di base è normale. Si vedrà dopo come l’atleta si adatta, si chiama carico interno, al carico esterno che viene dato dal preparatore fisico e dal gruppo di mister Liverani. Da circa due anni si sta eseguendo una valutazione cardiopolmonare che io avevo già introdotto nel 2010 con De Canio allenatore, sono valutazioni multi specialistiche che ci permettono di valutare nel corso della stagione come reagisce l’atleta ai carichi di lavori”.

Lei, quando è tornato al Lecce ha promesso ai tifosi la B, poi la A, adesso?

“Col sorriso sulla labbra, una salvezza tranquilla; un campionato tranquillo perché lo merita la società, lo meritano i tecnici e anche noi in piccolissima parte che siamo contorno e lo meritano sopratutto i tifosi che stanno rispondendo benissimo; sarebbe un inno alla nuova società che sta lavorando bene per portare il Lecce nell’olimpo del calcio nazionale”.

All’uscita dal centro abbiamo incontrato Riccardo Fiamozzi,  terzino destro del Lecce, in fase di recupero dopo l’intervento di microdiscectomia per ernia discale.

 

 

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