Gru in mare, mons. Santoro ad alta voce: “Chiedo giustizia, inaccettabile”

TARANTO- Usa parole molto dure l’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro: “Chiedo sia fatta piena luce sulle responsabilità, c’è bisogno di giustizia!”, scrive in una nota.

“Tutti – aggiunge – siamo tornati a quel tragico giorno di 7 anni fa quando a morire fu Francesco Zaccaria. 7 anni di custodi giudiziari, commissari e ora i nuovi proprietari per ritrovarci a piangere per un incidente avvenuto con le stesse identiche modalità: come è stato possibile! Come è stato possibile che Mimmo Massaro fosse sulla gru nonostante le condizioni meteo? Com’è stato possibile che la gru non reggesse l’impatto di un fenomeno che, in condizioni simili si era già verificato e questi eventi atmosferici sano sempre più frequenti anche da noi: tutto ciò è inaccettabile!”

Il vescovo fa sapere di aver sentito per telefono la sorella di Massaro, Primula: “nel colmo del dolore chiedeva giustizia ed ha manifestato una grande fede. ‘E’ con Gesù!’ mi ha detto, come lampo di luce in mezzo a queste dense tenebre”, racconta.

Poi la richiesta: “Non può più essere vano il sacrificio di tanti lavoratori; chi ha il dovere di intervenire deve farlo subito. Due fatti nelle stesse condizioni gridano che il tempo è scaduto. La natura si ribella con forza alle offese dell’uomo in tutti questi anni: non possiamo imputare a lei questa morte ingiusta. È dell’uomo la responsabilità, è del modello economico che ha scelto e che sacrifica altri uomini. Fermiamoci, riflettiamo, e prendiamo decisioni urgenti, mentre soprattutto in questo momento affido alla preghiera Mimmo e i suoi i famigliari”.

 

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