Gial Plast, dopo il sit in dialogo sui licenziamenti

TAVIANO – Sospesa l’interdittiva antimafia scattata nel marzo scorso per la Gial Plast, i 35 dipendenti licenziati sono ancora in attesa dell’auspicato reintegro in azienda. Per questo in mattinata hanno protestato alle porte della sede di Taviano.

“La battaglia -ha precisato il sindacato Cobas, per bocca di Giuseppe Marcarella e Bobo Aprile- Si fermerà solo quando l’ultimo lavoratore licenziato sarà rientrato a lavoro”.

Al margine del sit in, la richiesta di incontro è stata accolta dalla società che lo scorso 8 luglio, invece, era assente al tavolo in Provincia organizzato proprio per affrontare il tema.

La Responsabile di Gial Plast ha riferito che in queste fasi di cambio di consegne dai Commissari Prefettizi al Commissario del Tribunale di Lecce, gli amministratori sono stati impegnati e non potevano presenziare a Palazzo die Celestini. La settimana prossima – ha rassicurato – ci sarà un incontro con il sindacato Cobas per discutere dei licenziamenti e delle situazioni create da questa vicenda incresciosa.

 

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