Disperso in mare, individuata la cabina della gru. Sciopero a oltranza all’ex Ilva

TARANTO- E’ stata localizzata la cabina della gru caduta in mare ieri a Taranto, durante il forte temporale. Le ricerche di Cosimo Massaro riprenderanno nella mattinata di domani: il nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Bari verificherà se l’operaio è rimasto intrappolato all’interno della cabina. Stando al racconto di un collega, che ha parlato con Massaro via radio prima del tragico incidente, infatti, il giovane gruista potrebbe essere uscito prima e probabilmente era sulla scala quando la forte tempesta si è abbattuta lì provocando il cedimento a catena di tre gru posizionate sulla banchina dell’ex Ilva.

Lo Spesal, intanto, ha consegnato una prima relazione alla Procura. A coordinare le indagini è il procuratore Carlo Maria Capristo assieme ai pm Filomena Di Tursi e Raffaele Graziano. Quest’ultimo ha seguito anche l’inchiesta sulla morte di Francesco Zaccaria, il 29enne che ha perso la vita con la stessa identica dinamica nel 2012. L’intera area è stata sequestrata e la Capitaneria di porto ha emesso un’ordinanza di interdizione alla navigazione per un raggio di 250 metri dalla sommità del molo.

Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm e Ugl, e anche Usb, hanno proclamato uno sciopero immediato.

“Un altro tragico incidente sul lavoro allo stabilimento ex Ilva di Taranto che poteva essere evitato -dice Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil- È sconcertante che la tragedia di oggi avvenga con le stesse modalità e con la stessa gru dell’incidente mortale avvenuto nel 2012. Naturalmente – aggiunge – la magistratura accerterà le responsabilità penali dell’incidente, ma non ci spieghiamo come si possa lavorare con l’allerta meteo a 40 metri di altezza“.

 

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